Alla camera di commercio
Controversie con le banche? C'è il conciliatore
Pasquale Napolitano
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LIVORNO. La Camera di Commercio mette a disposizione la propria struttura per lo svolgimento, da parte dell'organismo denominato "conciliatore bancario finanaziario", di attività di mediazione tra istituti bancari e clienti. Firmato ieri il protocollo d'intesa che permette a cittadini e imprese livornesi di risolvere diversamente le controversie con le banche: un semplice accordo, in una trattativa riservata in cui interviene il conciliatore, invece di finire nelle aule di tribunale. «Tantissime problematiche sfociano in interminabili cause giudiziarie - afferma l'avvocato Pier Paolo Vannucci, conciliatore bancario - mentre in questo modo si può risolvere tutto grazie ad una trattativa privata, che non vincola le parti in caso di mancato accordo». Nelle complesse relazioni con le banche - sostiene il presidente dell'associazione Conciliatore Bancario, l'avvocato Corrado Conti - «snellire anche un piccolo disguido può servire per non compromettere i rapporti con i clienti». L'associazione non percepisce compensi, che vanno invece ai singoli conciliatori. La spesa è regolata in base al valore della controversia: ad esempio fino a 5000 euro ogni parte paga 200 euro. «Abbiamo già chiuso positivamente il 94% dei casi», dice il segretario generale del Cbf Giuseppe Tiracorrendo.
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