Il Tirreno

Livorno

Studenti in Provincia «La scuola è inagibile e non ci torniamo»

Studenti in Provincia «La scuola è inagibile e non ci torniamo»

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LIVORNO. A lezione nell'ex caserma Lamarmora non ci torneranno più. Dopo la dichiarazione di inagibilità fatta dai vigili del fuoco nell'edificio in zona San Marco si rifiutano di entrare. I ragazzi che studiavano all'ex caserma (succursale ad indirizzo turistico dell'Itg Buontalenti) ieri mattina si sono presentati a palazzo Granducale, dov'era in corso la seduta del consiglio provinciale, e hanno chiesto di essere ascoltati. Ad invitarli era stato il consigliere Pd Federico Mirabelli. Una settantina gli studenti che a metà mattina si sono riversati davanti alla sede della Provincia. Seduti sulle scale, riuniti in capannelli, hanno atteso l'assessore provinciale ai lavori pubblici Catalina Schezzini. «Siamo qui per due motivi - taglia corto Christian Meucci, uno dei rappresentanti dei ragazzi - vogliamo che trovino sei aule dove possiamo fare lezione senza pericoli e vogliamo sapere perché nel febbraio scorso la Provincia ha certificato l'agibilità dell'ex caserma, che invece ieri (mercoledì, ndr) è stata chiusa dai pompieri per inagibilità». L'assessore Schezzini ha deciso di riceverli. Impossibile però farli entrare nella sala consiliare. Così il faccia a faccia tra i ragazzi dell'ex caserma Lamarmora e l'assessore si è consumato nella sala Nomellini. Un confronto serrato. «Stamani - ha detto Schezzini - alla scuola c'era già l'impresa, per sistemare le travi rovinate dalle infiltrazioni. Entro il prossimo fine settimana la struttura sarà messa in sicurezza e quindi il 9 ottobre potrete tornare nell'ex caserma, mentre ci occuperemo di trovarvi una sede alternativa entro le vacanze di Natale». Il fatto è che i ragazzi alla caserma Lamarmora non ci vogliono tornare, neppure per pochi mesi. Lo hanno detto all'assessore provinciale e anche al preside della scuola Luigi Orefice e al suo braccio destro Riccardo Mazzoni, vicario, arrivati a metà della riunione.  Quello degli studenti è un rifiuto appoggiato anche da un gruppo nutrito di insegnanti e genitori (qualcuno ieri era in Provincia a protestare con i ragazzi). «Adesso mio figlio frequenta la quarta - ha detto una mamma - ma quando l'ho iscritto dissero che tutti i corsi sarebbero rimasti nella sede centrale del Buontalenti, addirittura pensavano di aprire una sorta di piccola agenzia turistica. E poi invece è successo tutto questo, assurdo». Dalla parte dei ragazzi e della sicurezza a scuola anche il Pdl, intervenuto alla riunione con la capogruppo in consiglio provinciale, Costanza Vaccaro.  Alla fine dell'assemblea i ragazzi hanno ottenuto ciò che volevano. «Ci rifiutiamo di rientrare nell'ex caserma - hanno detto. Così è stato deciso che le due quinte faranno lezione in sede. Le terze e le quarte in questi giorni faranno lezione, nel frattempo la Provincia si è impegnata a trovare aule sparse in altri istituti, forse il Cecioni, o l'Orlando o le magistrali, in attesa di una nuova sede dove trasferirci». Intanto oggi alle 17 è in programma un incontro fra il preside del Buontalenti, genitori e professori.

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