Il Tirreno

Livorno

Referendum per l'ospedale, al voto 16enni e stranieri

Alessandro Guarducci
Referendum per l'ospedale, al voto 16enni e stranieri

Il sindaco incontra i capigruppo: c'è il via libera al voto il 28 novembre

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LIVORNO. Per l'indizione ufficiale del referendum consultivo sul nuovo ospedale bisognerà attendere il 14 ottobre, ma già ieri pomeriggio la proposta avanzata dal sindaco sulla data della consultazione ha ottenuto il via libera della conferenza dei capigruppo consiliari: si voterà domenica 28 novembre (dalle ore 8 alle 22).

L'incontro che ha preceduto la seduta pomeridiana del consiglio comunale ha fornito anche l'occasione per discutere del dimezzamento dei seggi: Cosimi ha ribadito che saranno 94 più 3 speciali (due in carcere e uno nell'ospedale), rispetto ai 172 delle elezioni e ha spiegato che per arrivare a questo numero sono stati prese come riferimento le consultazioni referendarie effettuate in altre città, come quella per la tramvia a Firenze.

«I seggi per votare - spiega successivamente l'assessore Bruno Picchi, a cui è stata affidata l'organizzazione del referendum - anche se saranno meno numerosi, verranno distribuiti capillarmente sul territorio: saranno confermate buona parte delle sezioni che vengono impiegate per le elezioni politiche e amministrative». Si parla di 30-32 scuole dove insediare i seggi, rispetto alle 42-43 utilizzate tradizionalmente: a breve, gli uffici formuleranno l'elenco definitivo delle sezioni elettorali.

C'è però una questione che ha suscitato un'ampia discussione nella conferenza dei capigruppo e che probabilmente andrà avanti nei prossimi giorni: si tratta dell'accesso al voto dei giovani che hanno compiuto 16 anni e degli stranieri residenti a Livorno. La loro partecipazione è sancita dallo statuto comunale in caso di referendum consultivo, com'è appunto quello sulla localizzazione dell'ospedale, ma alcuni consiglieri dell'opposizione sottolineano che il quesito referendario è esplicitamente abrogativo. L'interpretazione fatta dalla giunta sembra però prevalente, e quindi ci saranno almeno 11mila aventi diritto al voto in più rispetto alle elezioni, il che vuol dire un sensibile aumento del quorum: alle regionali di sei mesi fa, gli aventi diritto erano 138.115. Con l'abbassamento dell'età minima a 16 anni e con l'ammissione degli stranieri residenti, si sfiorerà quota 150.000. Il che significa che la consultazione sarà ritenuta valida se si recheranno alle urne 75.000 mila livornesi.

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