Chalet, due mesi dopo i concerti di Italia Wave i rifiuti sono sempre lì
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A destra una delle locandine superstiti di Italia Wave e sopra il cancello di ingresso divelto. In alto sono ben visibili i resti della kermesse: teloni striscioni pubbliciatri, volantini al macero, sacchi per limmondizia 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Italia Wave si è conclusa poco più di due mesi fa, esattamente la sera del 25 luglio scorso. Ma è come se fosse finito ieri, almeno se si guardano le condizioni in cui è ridotta l'area dello chalet della Rotonda d'Ardenza che, durante la kermesse, è stato utilizzato come ufficio stampa e area per artisti. All'edificio liberty che continua a cadere a pezzi (di restauro e riqualificazione non si parla più, dopo il contenzioso che si è instaurato tra Comune ed Engeenering - Frangerini) sono ancora affissi i manifesti con il calendario degli eventi, mentre a terra c'è davvero un po' di tutto: scatole piene di depliant e opuscoli abbandonati al macero a causa della pioggia e dell'umidità; striscioni pubblicitari tagliati e sparsi sul terreno; sedie rotte, sacconi dell'immondizia, scatole di legno, etc. Un'immagine di degrado davvero deprimente, resa ancor più grave dai danneggiamenti che sono stati compiuti alla recinzione: la porta di accesso lato mare è stata forzata e aperta, mentre quella lato terra è stata letteralmente rimossa dai cardini e scaraventata a terra. Sembra proprio che Italia Wave sia finita ieri o ieri l'altro e che ancora il Comune non abbia avuto il tempo per fare eseguire i lavori di pulizia. Invece, come detto, sono passati più di due mesi ed è incredibile rendersi conto che nessuno abbia pensato di far ripulire questa zona. Eppure da queste parte ci passano tutti giorni centinaia di persone: come è possibile che nessuno del Comune o della Circoscrizione 5 abbia notato tutto quello che possiamo solo parzialmente documentare con le foto che pubblichiamo in questa pagina? A.G.
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