Buttò giù le sbarre dell'ospedale per ricoverare il figlioletto: assolto
LIVORNO. Stava portando all’ospedale di Livorno il figlioletto di 12 anni che si era sentito male, una settimana dopo un precedente ricovero, ma il portiere non lo volle far entrare con l’auto. Così il padre ingranò la marcia, buttò giù la sbarra e portò il figlio al reparto di pediatria. Per questo motivo è stato giudicato ieri al tribunale di Livorno Tiziano Di Cocco, 46 anni, imputato di danneggiamento. Alla fine però è stato assolto: «Il fatto non costituisce reato» - ha sentenziato il giudice, riferendosi allo stato di necessità invocato dal padre per giustificare il suo gesto.
Oltretutto Tiziano Di Cocco ha spiegato in tribunale che, la sera del 27 gennaio 2009 mentre stava discutendo col portiere spiegando perché voleva entrare con l’auto, era arrivata un’altra automobuilie con una signora che stava portando di corsa la figlioletta, che aveva avuto un blocco renale, al pronto soccorso. «Temevo per mio figlio e per quella bambina - ha dichiarato Di Cocco - così ho deciso di passare abbattendo la sbarra». Alla fine il giudice ha accolto le richieste sia del Pm che della difesa e l’ha mandato assolto.
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