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Referendum, dimezzati i seggi
Saranno solo 94 rispetto ai 172 delle ultime elezioni regionali
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LIVORNO. In occasione del prossimo referendum sulla localizzazione del nuovo ospedale, la distribuzione dei seggi sul territorio cittadino sarà meno capillare rispetto alle recenti consultazioni elettorali (politiche o amministrative): soltanto 94 a fronte dei 172 delle ultime elezioni regionali. In pratica, quindi, i seggi saranno dimezzati e questa decisione di certo non favorirà l'affluenza alle urne.
Il basso numero dei seggi - argomento che è destinato sicuramente a far discutere - è saltato fuori a margine della discussione sulla manovra di riequilibrio del bilancio comunale che è andata in scena ieri mattina nella commissione conisliare convocata a Palazzo Civico. Nella manovra, infatti, si trova indicata tra le maggiori spese la voce "referendum consultivo ospedale" per un importo di 390.000 euro.
Una cifra che è stata appunto calcolata sulla base dell'insediamento di 94 seggi: 227.000 euro sono previsti a titolo di lavoro straordinario domenicale dei dipendenti del Comune (19,48 euro lordi l'ora); 43.000 sono i compesi per i componenti dei seggi; 30.000 per la fornitura di tabelle, buste, cartoleria, cancelleria, etc.; 650 euro per i nuovi timbri; 5.280 euro di materiale elettrico; 7.200 euro per gli atti relativi alla comunicazione; circa 3.000 euro per i nuovi cartelloni; 2.200 euro per la disinfestazione dei locali; 42.000 euro per i servizi di trasporto e facchinaggio; il resto per eventuali ulteriori spese. L'argomento è stato trattato solo dal punto di vista contabile perché il provvedimento era in discussione alla commissione bilancio e l'amministrazione comunale era rappresentata dall'assessore Valter Nebbiai che non ha competenza sulla questione dell'organizzazione del referendum.
Alcuni consiglieri hanno chiesto che partecipassero alla discussione anche gli assessori di riferimento, ma la sollecitazione è caduta nel vuoto. Delle questioni procedurali connesse alla consultazione sulla localizzazione dell'ospedale si parlerà comunque a breve in un incontro con il sindaco Alessandro Cosimi, che è stato formalmente richiesto da quattro capigruppo: Tiziana Bartimmo (Prc-Pdci), Marco Cannito (Città diversa), Bruno Tamburini (Pdl sponda Taradash) e Gianfranco Lamberti (Confronto).
Intanto la spesa per il referendum - insieme a tutti gli altri capitoli riguardanti la manovra di riequilibro del bilancio - approderà domani in consiglio comunale. Dopo l'approvazione, il sindaco potrà formalizzare la data del referendum.
Il basso numero dei seggi - argomento che è destinato sicuramente a far discutere - è saltato fuori a margine della discussione sulla manovra di riequilibrio del bilancio comunale che è andata in scena ieri mattina nella commissione conisliare convocata a Palazzo Civico. Nella manovra, infatti, si trova indicata tra le maggiori spese la voce "referendum consultivo ospedale" per un importo di 390.000 euro.
Una cifra che è stata appunto calcolata sulla base dell'insediamento di 94 seggi: 227.000 euro sono previsti a titolo di lavoro straordinario domenicale dei dipendenti del Comune (19,48 euro lordi l'ora); 43.000 sono i compesi per i componenti dei seggi; 30.000 per la fornitura di tabelle, buste, cartoleria, cancelleria, etc.; 650 euro per i nuovi timbri; 5.280 euro di materiale elettrico; 7.200 euro per gli atti relativi alla comunicazione; circa 3.000 euro per i nuovi cartelloni; 2.200 euro per la disinfestazione dei locali; 42.000 euro per i servizi di trasporto e facchinaggio; il resto per eventuali ulteriori spese. L'argomento è stato trattato solo dal punto di vista contabile perché il provvedimento era in discussione alla commissione bilancio e l'amministrazione comunale era rappresentata dall'assessore Valter Nebbiai che non ha competenza sulla questione dell'organizzazione del referendum.
Alcuni consiglieri hanno chiesto che partecipassero alla discussione anche gli assessori di riferimento, ma la sollecitazione è caduta nel vuoto. Delle questioni procedurali connesse alla consultazione sulla localizzazione dell'ospedale si parlerà comunque a breve in un incontro con il sindaco Alessandro Cosimi, che è stato formalmente richiesto da quattro capigruppo: Tiziana Bartimmo (Prc-Pdci), Marco Cannito (Città diversa), Bruno Tamburini (Pdl sponda Taradash) e Gianfranco Lamberti (Confronto).
Intanto la spesa per il referendum - insieme a tutti gli altri capitoli riguardanti la manovra di riequilibro del bilancio - approderà domani in consiglio comunale. Dopo l'approvazione, il sindaco potrà formalizzare la data del referendum.
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