Amadio (Pdl) incalza sul caso dei fischi al parà morto
«Dal sindaco solo retorica Serve un gesto riparatore»
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LIVORNO. Alla consigliera comunale Marcella Amadio, capogruppo di uno dei tronconi del Pdl, le spiegazioni di Cosimi e Kutufà sulla mancata partecipazione ai funerali del militare della Folgore ucciso in Afghanistan non sono piaciute affatto. «Giustificazioni ridicole - dice l'esponente del Pdl - fra l'altro neppure coincidenti fra loro». Amadio aggiunge: «Io mi rifaccio alle parole con cui il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha affermato giustamente il dovere dei gonfaloni istituzionali a partecipare ai funerali di Roma, non fosse altro che per ricordare un militare che comunque aveva scelto di vivere a Livorno». Secondo Amadio «ancora una volta Livorno ha "guadagnato" due solenni figuracce: la prima coi fischi allo stadio ad opera di quattro imbecilli, come giustamente li definisce il ministro delle difesa Ignazio La Russa, i quali però hanno portato ai disonori delle cronache la nostra città; la seconda figuraccia, poi, con l'assenza del gonfalone di Livorno ai funerali di Roma». «Comportamenti, questi, che rendono perfettamente inutili in quanto vana retorica - dice la consigliera - le parole di cortesia usate da Cosimi nei confronti della Brigata Folgore. Le parole se le porta via il vento. La città oggi chiede non parole, ma un gesto riparatore».
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