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Finti postini tentano di rapinare una settantenne
Tentativo di rapina a mano armata questa mattina in un condominio di Livorno. Due banditi hanno preso di mira una donna di 70 anni che è stata minacciata e immobilizzata all'interno dell'ascensore di un palazzo del quartiere residenziale della Rosa
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LIVORNO. Tentativo di rapina a mano armata questa mattina in un condominio di Livorno. Due banditi hanno preso di mira una donna di 70 anni che è stata minacciata e immobilizzata all'interno dell'ascensore di un palazzo del quartiere residenziale della Rosa: solo le sue grida che hanno attirato l'attenzione di alcuni vicini hanno fatto desistere i rapinatori. Tutto è iniziato poco prima delle 9, quando i rapinatori (che avrebbero avuto un accento meridionale) hanno suonato al citofono della settantenne annunciandole posta da firmare. In realtà quando lei (che vive con il marito e un figlio disabile) è uscita dall'ascensore è stata spinta di nuovo dentro da due uomini che poi hanno esibito la pistola intimandole di stare in silenzio altrimenti l'avrebbero ammazzata.
La donna ha continuato a gridare così quando si sono riaperte le porte dell'ascensore i banditi si sono ritrovati davanti un vicino di casa della settantenne. Anche lui è stato minacciato e gli è stato fatto cenno di rientrare a casa. I banditi (che hanno agito col volto coperto da un cappuccio) a quel punto sono fuggiti. Sull'episodio indaga la polizia. Si tratta del terzo episodio di rapina a mano armata avvenuto in città nel giro di una settimana, il settimo dall'inizio del mese. In un caso i banditi hanno anche sparato al titolare di un grande magazzino, ferendolo a una gamba. Altri episodi simili sono avvenuti nel resto della provincia. Venerdì scorso in Procura il sostituto procuratore Fiorenza Marrara ha tenuto un vertice con polizia e carabinieri per fare il punto della situazione.
La donna ha continuato a gridare così quando si sono riaperte le porte dell'ascensore i banditi si sono ritrovati davanti un vicino di casa della settantenne. Anche lui è stato minacciato e gli è stato fatto cenno di rientrare a casa. I banditi (che hanno agito col volto coperto da un cappuccio) a quel punto sono fuggiti. Sull'episodio indaga la polizia. Si tratta del terzo episodio di rapina a mano armata avvenuto in città nel giro di una settimana, il settimo dall'inizio del mese. In un caso i banditi hanno anche sparato al titolare di un grande magazzino, ferendolo a una gamba. Altri episodi simili sono avvenuti nel resto della provincia. Venerdì scorso in Procura il sostituto procuratore Fiorenza Marrara ha tenuto un vertice con polizia e carabinieri per fare il punto della situazione.
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