Il presidio
Nei miei pensieri sensuali
Patrizio Pesce
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Il piacere che deriva dall’esaltazione di tutti i sensi più… la mente, l’attesa. Inebriarsi del profumo della pelle che emana desiderio, nettare che si espande e avvolge. Perdersi nelle forme di un corpo che nel chiaroscuro si mostra e si cela per sublimare la fantasia e trasformarla in magia. Palpitare, sfiorando la pelle in modo così lieve da sentirne solo le vibrazioni. Fremere nell’attesa che si vorrebbe esaurire, eppure…prolungare. Sentire il battito del cuore che accelera miscelandosi al respiro, che cresce, cresce insieme al desiderio, al ritmo della vita. Assaporare il dolce nettare che fluisce come un fiume. Fiume che va al mare. Mare accogliente e travolgente. Nutrirsi così di amore, eros e cioccolato, sapientemente mixati da una sensualità istintiva, naturale, oltraggiosa. È un turbinio di sensazioni, tripudio dei sensi. La cornice ad un’opera d’arte irripetibile, sempre unica, imprendibile. Che tu sia donna o uomo, non importa. Ciò che voglio è perdermi nel tuo sapore, nel tuo inebriante profumo mentre sfioro leggera la tua lasciva pelle. Smarrirmi nei tuoi sospiri e guardare, infine, i tuoi occhi estasiati, il tuo sguardo malizioso e appagato… e pronto a ricominciare. L’eros non ha confini, non ha barriere. Lo si coglie in tutte le sfaccettature, che sono infinite. È mutevole, imprevedibile. Stasera ho negli occhi te, Sara… sinuose forme mediterranee, pelle ambrata, liscia, scura come il peccato. Corpo sensuale morbido, che sa darsi e prendere, anche pretendere, com’io sono. Uguale a me. Questo è per me l’amore sensuale: complicità, abbandono, disponibilità, lussuria, brividi, totalità, affinità. Non ci sono regole, tutto può evolvere, niente può essere preordinato. Natura peccaminosa… Stasera ho in mente te… peccato non avertelo mai confessato.
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