Italia
Cinismo Sentimentale del Nuovo Millennio
Francesco Mencacci
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Quando il tizio li presentò - Lui fece una battuta, sperando di piacere - Lei rise sguaiata, sperando di piacere. Nascose i denti gialli dietro una mano ossuta, Lei - e tirò in dentro venti centimetri di pancia, Lui. Stettero quaranta minuti aggrappati ad un bicchiere, dicendo cose banali tipo “hai visto l’ultimo film del tizio o hai comprato l’ultimo cd del tale”. Veniva bene di chiedere un numero di telefono - ma sembrava fuori luogo ed imprudente,a Lui - sconcio, impulsivo e sconveniente, a Lei. E allora continuarono a parlare facendo passare minuti preziosi e accumulando informazioni stupide - tipo quante volte si fa la pulizia dei denti all’anno Lei - e quante volte tira lo sciacquone in bagno Lui. La festa intorno a loro faceva il suo mestiere, tra urla di gioia preconfezionata e slanci intraprendenti di persone serie. I timidi si sforzavano di parlare, gli astemi facevano finta di bere e certe donne passatelle mascheravano magagne della pelle dietro strati di cerone e calze nere. All’improvviso a Lui non piacque una certa supponenza nel modo di parlare - Lei prese per spocchia un timido silenzio. In un attimo si ruppe l’incantesimo, se mai ce n’era stato uno. Lei buttò lì che aveva dei figli da accudire - a Lui bastò annusarli per tagliare corto ed annuire. Se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sé, la stessa identica smorfia sul viso, la stessa stupida speranza ricacciata in tasca. Lui pensò che tutto sommato la sua vita andava bene così e che, in fin dei conti, in mezzo al rumore della gente, soli non si è mai. Lei si spazzolò i capelli compiaciuta, poi nuda davanti allo specchio disse ad alta voce “è assurdo che non trovi qualcuno”. Ma, tutto sommato, si ritenne fortunata di non dover condividere il letto con nessuno. Passò una notte insonne, Lui. Fece dei brutti sogni, Lei. Il mattino dopo andarono al lavoro come sempre, soli e disperati in mezzo al rumore della gente. Al tizio che gli aveva presentati non fregava molto di nessuno dei due eppure chissà come o perché sentì il bisogno di farli incontrare. Queste cose capitano, non c’è che dire, a volte sì, a volte sì.
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