Meteo
Ti vorrei dire……… Bellim
Maurizio Cazzaniga
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La gonna a fiorellini mi scivola a terra veloce. La finestra si apre all’estate. Le notti nelle città di mare hanno il sapore libero delle onde. Ma con il buio il mio pensiero è posseduto e prigioniero di te. Oggi. Poche ore fa il solito happy hour nel solito happy bar. E la mia solita malinconica solitudine che non ha nulla di happy. Tra una focaccina vino bianco secco finto parmigiano, sei apparso tu. Splendido con la pelle cittadina appena arrossata dal sole. Turista nella mia Versilia che come conchiglia si apre al comando della stagione. Frettolosa stretta di mano. Strana energia. Le chiacchiere sono banali. Non come le tue labbra già invitanti per le mie. Ora. Le tue braccia si protendono in un abbraccio ed il tuo sorriso si scannerizza sull’iride di una ragazza siberiana. Intravvedo una gelosa intesa. Sbaglio. Non la conosci. La spiaggia è fine. Le poltrone colorate di bianco smalto. Ci sediamo casualmente vicini, con altri amici sconosciuti. Sento la tua presenza mentre giocherello il ghiaccio con un lungo cucchiaio. Vorrei accarezzare la tua mano. Ora. Londra, of course. Barcellona. Por supuesto. Il tempo è caldo come non mai. La primavera è scomparsa. La pasta fa impazzire il mondo. Il mojito più buono l’ho bevuto in una cantina oscura e sotterranea vicino al Malecon. Ti sento vicino. Ora. Adoro Zabriskie Point e la scena nella Death Valley con i corpi che rotolano da dune desertiche. Il distributore di benzina è davanti alla casa dove il postino suona più volte. Sento un fremito. Ora Il sole rossastro del tramonto fa brillare i marmi feriti ad est. Ora glielo dico. Oso. Fissandolo nei suoi occhi velati di verde. “ Ti vorrei dire che…” Drinnnnnn…. “Ah, ma scusa proprio. Mi chiamano. Debbo andarmene subito. Ciao” “Ciao”. La gonna non è scesa come avrei voluto.
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