Italia
Quel bandito può uccidere
Lara Loreti
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Polizia e carabinieri sul luogo della rapina lunedì pomeriggio «Pronto a sparare a chiunque cerchi di fermarlo»
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LIVORNO. Pronto a tutto, disposto a sparare senza scrupoli, con il rischio di ferire o uccidere qualcuno. Il video girato dalle telecamere interne del Penny mostra un rapinatore freddo e lucido. Che estrae l'arma ed esplode colpi con disinvoltura sconcertante. E che non si fa problemi a mostrare il suo volto. Il rapinatore che lunedì ha rapinato il discount di viale Petrarca gira con un revolver carico. La polizia è in grande allerta. Per gli investigatori è lo stesso che ha ferito Sirio Savi e il magrebino a Shangai. Lunedì, in base a quanto emerso dalla testimonianza della cassiera di 36 anni, il bandito, dopo aver esploso vari colpi (pare tre), prima di scappare ha anche sparato un altro colpo verso il corridoio, come per scoraggiare le persone presenti nel supermercato a dare l'allarme o inseguirlo. La cassiera ha avuto 5 giorni di prognosi per choc e trauma facciale: il rapinatore, con violenza, le ha tappato la bocca con la mano. Video choc: bandito a volto scoperto. Tutta la scena della rapina si vede chiaramente nel video del discount che è stato esaminato dalla polizia. Il rapinatore, alto 1 metro e 80 circa, rasato e con pochi capelli, carnagione scura, giubbotto nero pesante e jeans, grosso e barcollante, entra nel Penny dalle porte scorrevoli dell'uscita. Gli apre la stessa commessa che poi sarà aggredita. Alla cassa ci sono un paio di persone. Lui va tra gli scaffali e prende un rotolo di carta igienica. Fase 2: esplora l'ambiente. Il rapinatore si guarda intorno, si muove in maniera guardinga, ma tutto sommato sembra tranquillo. Ogni tanto però si tocca la cinta, senza però spostare il giubbino, secondo gli inquirenti per controllare se la pistola sia al suo posto. Più di una volta, si avvicina alla cassa, ma poi torna indietro: aspetta che sia vuota. Fase 3: entra in azione. Finalmente il campo è libero. La cassiera è sola e il rapinatore si fa avanti. Appoggia la carta igienica sul banco e poi passa al di là della cassa, fingendo di volersi appoggiare al banco per sistemare le cose acquistate nella busta. In un attimo, estrae la pistola e aggredisce la cassiera, strattonandola e mettendole la mano sul volto. Poi le ordina di svuotare la cassa, che tuttavia è vuota. La cassiera terrorizzata spiega che non può far nulla. In quel momento arriva una cliente che si avvicina ignara. Lui le punta la pistola e le grida: "Scappa". Poi continua il suo "lavoro" e intima alla cassiera di aprire il cassetto blindato dove sono nascosti i soldi, ma lei non ha le chiavi. A quel punto lui le fa cenno di andar via. La giovane prende coraggio, scavalca la cassa e corre verso gli scaffali. I colpi. Il cassetto col denaro è blindato: lui preme il grilletto più volte e neutralizza il sistema di ancoraggio. Poi - pare - spara anche in direzione dei corridoi. Quindi afferra la cassetta e scappa. La fuga. Esce dal discount e indugia qualche istante sulla porta, dove scambia due parole con la ragazza delle pulizie. Poi individua lo scooter del complice e lo raggiunge in fretta a piedi. Quindi i due fuggono scavalcando lo spartitraffico dell'Aurelia. Le impronte. La polizia ha acquisito la carta igienica e il sacchetto toccato dal bandito. È caccia alle impronte. Per la polizia lui è dell'est Europa.
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