Meteo
Il ritorno
Eva
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18 dicembre: un volo d’ali spezzato. Inutili se, inutili perché. Unica certezza una sentenza irrevocabile: il cuore non batte. Il colpo è stato così forte da togliermi il respiro. All’improvviso tutta la felicità svanisce, i sogni diventano incubi, i progetti solo rimpianti ed il mondo intorno perde completamente i propri colori. Nemmeno una luce si scorge all’orizzonte. Solo buio ed annullamento. Solo un corpo senza anima perché quest’ultima si è rifugiata dove nessuno la può scalfire e destare. Un luogo dove ci siamo solo tu ed io. Dove ti prendo per mano e ti abbraccio. Ti vedo. Sei bellissima e piccola. Sei la figlia che non conoscerò mai. Sei la mia piccola principessa che avrei viziato, coccolato, vissuto, amato. Quanto vorrei che le tue piccole manine sfiorassero le mie, anche solo per un istante. Lo saprei rendere eterno. Ogni Natale mi sarei travestita per portarti i più bei regali del mondo. Ti avrei insegnato a districarti fra incertezze e delusioni. Ti avrei fatto scorgere la bellezza della vita in ogni sua manifestazione. Eppure non ci sei più! Mi hai lasciato! Una certezza tuttavia mi rinfranca: la tua anima tornerà. Ed è per questo che non ti lascio con un addio ma con un semplice arrivederci, piccolina mia. Mamma ti aspetta.
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