Centrali Enel, il metano è un sogno
lu.dem.
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Lassessore Gianfranco Simoncini Nel futuro il carbone. Simoncini: «Ok al gas a Rosignano»
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LIVORNO. Carbone e biomasse forse, gas metano mai. Le nostre centrali elettriche, Livorno e Piombino, o si evolvono nel senso ipotizzato da Leonardo Arrighi, vicepresidente di Enel produzione, o rimarranno impianti residuali. E' quanto emerso nella tavola rotonda svoltasi in occasione dell'assemblea di Confindustria, coordinata dal direttore del Tirreno Roberto Bernabò. Arrighi ha ribadito che la produzione di energia da gas è molto costosa, così come quella da olio combustibile, ricordando anche che ormai esiste una produzione di gas che va ampiamente oltre il fabbisogno. Gli altri partecipanti alla tavola rotonda dedicata al tema "Energia & innovazione per lo sviluppo", oltre al presidente di Confindustria Gemignani, erano l'assessore regionale Gianfranco Simoncini, il direttore degli impianti di Rosen Domenico Pilorusso, e Luciano Silvestri, vicepresidente nazionale di Fondimpresa. Simoncini ha confermato l'impegno della Regione per «costruire sulla costa toscana un distretto energetico di livello nazionale ed europeo». L'idea-chiave della politica economica della giunta guidata dal presidente Enrico Rossi è, insomma, quella di puntare su un'innovazione che sia in grado di «coniugarsi alla sicurezza e al rispetto dell'ambiente». Logico che il confronto si spostasse anche sul tema dei progetti per la realizzazione del rigassificatore di Rosignano, bocciato in un primo tempo tanto dalle istituzioni locali quanto dall'orientamento espresso dal Piano energetico regionale. Simoncini ha detto che «se la proposta di Edison supera la valutazione di impatto ambientale e il progetto viene sostenuto da Edison in tutte le sue parti, con lo spostamento dell'etilene all'interno dell'area Solvay, la giunta regionale è disponibile a rivedere l'orientamento originario».
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