Il presidio
Pd, da domani il via alle assemblee
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Il momento del voto a un congresso del Pd Gli organizzatori stanno componendo il mosaico dei circoli
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LIVORNO. Ultimi aggiustamenti, ritocchi, accordi, poi il Pd alzerà il sipario sulla "missione circoli". Ore di lavoro intenso per l'organizzazione del Partito democratico, chiamata a definire un mosaico alquanto complesso, formato da oltre venti assemblee aperte a iscritti e simpatizzanti. Non ci saranno assemblee nella giornata di oggi, ma con ogni probabilità da domani i rappresentanti dell'Ufficio politico si distribuiranno nei circoli (24 in città, fra circoli territoriali e di lavoro) per illustrare il documento approvato a larghissima maggioranza dalla direzione e, soprattutto, ascoltare le idee, gli umori - e in certi casi lo sfogo - della cosiddetta "base". Da un lato le vicende congressuali, con la prospettiva di eleggere nel giro di poche settimane nuovi gruppi dirigenti a livello locale dall'altro le sofferenze che il Partito democratico vive a livello nazionale, con nuove divisioni determinate dal documento promosso dall'ex segretario Walter Veltroni e firmato da 75 parlamentari. «Di certo in queste assemblee non parleremo di nomi e di candidature - assicura il segretario del Pd Marco Ruggeri - questi sono appuntamenti pensati per ascoltare quello che ci dicono i nostri iscritti e per sottolineare l'importanza del valore dell'unità, che rappresenta un elemento irrinunciabile». Da domani partono anche i dieci giorni di proroga per la presentazione delle candidature alla segreteria della federazione e dell'Unione comunale. In questo termine, il deposito delle firme a sostegno dei candidati sarà congelato. Poi, passata la fase del fair-play, i nodi si scioglieranno davvero.
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