Il Tirreno

Livorno

Limoncino: denunciati i dimostranti

Alessandro Guarducci
Un’immagine della protesta contro la discarica del Limoncino
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Un’immagine della protesta contro la discarica del Limoncino

Bellabarba si rivolge alle autorità per rompere l'assedio che dura da 25 giorni

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LIVORNO. Paolo Bellabarba, uno dei proprietari dell'ex cava di Monte La Poggia, ha rotto gli indugi ed è passato alle vie legali. Ha infatti presentato una denuncia in questura contro il comitato che si oppone alla realizzazione della discarica. E che da 25 giorni impedisce il transito dei camion. La denuncia è molto dettagliata e descrive - dal punto di vista della proprietà dell'impianto - la situazione che si è venuta a creare in conseguenza del prolongato sit-in di protesta da parte di numerosi cittadini che si oppongono alla realizzazione di un'operazione che reputano pericolosa per la salute e per l'ambiente.

Paolo Bellabarba ribadisce di aver tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere questa attività, che prevede appunto la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali, inerti e inorganici. Ma di non poter lavorare ormai da più di tre settimane a causa della protesta di un gruppo di cittadini che, occupando l'incrocio tra la strada privata di accesso all'ex cava con via della Valle Benedetta, impedisce il transito dei camion.

Tutto questo starebbe determinando un notevole danno economico all'azienda: ecco perché dopo che sono caduti nel vuoto gli appelli delle istituzioni locali e prevedendo che la protesta andrà ancora per le lunghe, Bellabarba ha chiesto l'intervento della magistratura. Insomma, un evidente tentativo di rompere l'assedio dei picchetti. Nella denuncia, che forse già oggi sarà trasmessa all'autorità giudiziaria, la proprietà dell'ex cava chiede di verificare se nel comportamento degli aderenti al comitato contro la discarica (che non sono stati identificati con nome e cognome) sia ravvisabile un'ipotesi di reato.

Anche se non c'è alcuna indicazione esplicita, le accuse rivolte da Bellabarba ai manifestanti lasciano ritenere che la Procura possa aprire un'inchiesta per violenza privata. Ma si tratta solo di un'ipotesi giuridica tutta da verificare.

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