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Livorno

Il Centro civico da mesi non riesce ad aprire i battenti

lu.dem.
Il Centro civico da mesi non riesce ad aprire i battenti

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 LIVORNO. «Entrare al più presto nel nuovo Centro civico a questo punto diventa importante per tutti». Si esprime così Daniela Bartalucci, da poco più di un anno presidente della Circoscrizione 1, a proposito della vicenda della nuova sede di Corea. «La conclusione effettiva dei lavori è dello scorso giugno - precisa - per cui è sbagliato parlare di ritardi di anni. Però adesso noi tutti puntiamo a ridurre i tempi di attesa e a trasferirci al più presto».  Fra il dire e il fare non c'è di mezzo soltanto la questione economica, nel senso che servono soldi per gli arredi degli uffici e le ristrettezze nelle quali versa la finanza locale non aiutano di certo. Ancora da risolvere sono le questioni delle utenze e dei contratti da stipulare. E poi, ovviamente, c'è anche l'incertezza del futuro delle Circoscrizioni, che secondo la Finanziaria non saranno più elette a partire dalle prossime elezioni amministrative, anche se proprio da Livorno è partita la battaglia per salvare il decentramento.  Nei tre livelli del Centro civico di Corea, dovrebbero trovar posto al piano terreno il Nucleo operativo della polizia municipale, al primo piano gli uffici della Circoscrizione 1 e al secondo piano associazioni e soggetti che operano nel mondo del volontariato.  In un primo momento, la data ipotizzata per il trasloco, di cui si trova traccia anche nei documenti ufficiali del Comune, era quella del primo ottobre prossimo, ma ben difficilmente potrà essere rispettata. «Noi faremo le nostre pressioni per trasferirci al più presto - conclude la presidente della Circoscrizione 1 - ma crediamo che si tratti di una priorità anche per l'amministrazione comunale portare a termine questo percorso nel più breve tempo possibile».

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