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Livorno

Baggiani: «Campo da squalificare»

Baggiani: «Campo da squalificare»

E il Pdl presenterà la stessa mozione a Livorno e a Empoli

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 LIVORNO. «E' difficile accettare che non si riesca a capire il dolore di una famiglia che perde il proprio figlio». Lo ha detto il vescovo Simone Giusti nel corso dell'omelia in duomo, condannando i fischi allo stadio durante il minuto di raccoglimento per la morte del tenente Romani. «C'è il rischio di smarrire il senso di umanità», ha aggiunto.  Le parole di monsignor Giusti non sono le sole pronunciate ieri sui fischi di sabato. Altre prese di posizione arrivano dal mondo politico: a livello nazionale il leader dell'Udc Pierferdinando Casini e il sindaco di Roma Gianni Alemanno hanno duramente criticato l'episodio, a livello locale arrivano dal centrodestra le critiche più forti. Per Emiliano Baggiani, del Club della libertà, «è indegno sentir fischiare la memoria di una persona morta, comunque la si pensi politicamente, ritrovandosi, ogni volta che Livorno balza agli onori della cronaca, a vergognarsi di appartenere a questa città». Baggiani annuncia che oggi «a nome del Club farò consegnare un mazzo di fiori alla caserma dove prestava servizio il ragazzo ucciso, per poter contribuire a riabilitare, nel nostro piccolo, l'immagine della città» e si chiede se «a questo punto sia opportuno squalificare il campo del Livorno (visto che la partita non è stata sospesa) per dare un segnale preciso a certi tifosi».  In consiglio comunale arriverà anche una mozione del Pdl, concordata fra il gruppo di Livorno e quello di Empoli. Sabato, infatti, allo stadio di Ascoli i tifosi empolesi hanno protestato contro la tessera del tifoso sempre durante il minuto di silenzio, fatto che ha suscitato l'indignazione del Pdl di Empoli. La mozione, spiega il gruppo del Pdl, serve a «stigmatizzare gli intollerabili episodi che hanno visto partecipi una seppur piccola parte delle tifoserie di calcio del Livorno e dell'Empoli». «Occorre che tutte le forze politiche - prosegue il Pdl livornese - abbiano il coraggio di isolare chi si rende responsabile di questi vergognosi atti Riteniamo inqualificabile il comportamento di chi non rispetta l'onore dei nostri militari caduti per la patria. Non c'è e non ci deve essere spazio per le semplificazioni o le scuse: il sacrificio del tenente Romani impone rispetto e siamo convinti di interpretare lo spirito delle nostre città nel presentare all'esame dei nostri Consigli comunali la richiesta della più profonda e necessaria condanna di quanto accaduto».

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