Il Tirreno

Livorno

Tentato stupro in piazza Garibaldi

Lara Loreti
Un controllo dei carabinieri in via Terrazzini (foto di archivio)
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Un controllo dei carabinieri in via Terrazzini (foto di archivio)

Segue una donna sul bus, poi la strattona e la spoglia. Salvata dai carabinieri

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 LIVORNO. Individuata, pedinata, importunata. Quindi trascinata tra i banchi ormai chiusi con la saracinesca. Al buio. Spogliata di vestiti e dignità. Solo fermezza e coraggio riescono a salvarla. Lei, nigeriana di 37 anni, si dinvincola. E si salva, da sola.  Scappa e per prima cosa cerca di rivestirsi. Lui, senegalese di 42 anni, viene bloccato dai carabinieri ancora nudo, con i pantaloni scesi. I carabinieri arrivano in un baleno e lo arrestano. In manette finisce Mamadù Traore, senzafissadimora.  Il fatto è successo mercoledì sera. Sono circa le 22 e la nigeriana, da anni a Livorno, è sul bus. Rincasa dal lavoro. A bordo c'è anche il senegalese. Questi non perde tempo: vede la donna e inizia a "puntarla". Si avvicina, la guarda con insistenza. Prova un primo approccio, che va a vuoto. Ma lui non si dà per vinto. Il bus continua a viaggiare finché arriva in piazza Garibaldi, in corrispondenza della fermata in cui scende la nigeriana. Tuttavia, il senegalese non ha alcuna intenzione di proseguire per la sua strada. Scende con lei e la pedina. Finché dà il via al crescendo di violenza. Prima le propone esplicitamente di appartarsi. Lei rifiuta. A quel punto la prende per un braccio e comincia a picchiarla, mentre la trascina verso un angolo della piazza. Non curante di trovarsi in centro, in un quartiere densamente popolato. In quel momento, l'uomo sembra dare seguito solo al suo istinto. Lei grida e lo prega di lasciarlo andare. Ma è come rimbalzare sulla gomma. Il senegalese continua sulla sua strada. E al culmine dell'aggressione la scaraventa su un banco del mercatino dove ormai le luci sono spente.  Per fortuna, ancora una volta la solidarietà e il controllo sociale hanno la meglio. Da una parte la donna si ribella con ostinazione al suo aggressore e alla fine riesce miracolosamente a liberarsi. Dall'altro, alcuni residenti sentono le grida e chiamano il 112. I carabinieri di Stagno sono in zona per un controllo mirato, e arrivano subito. Lui viene arrestato.

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