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«In 3 anni riempiremo il terminal»
Cristiano Meoni
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Enzo Raugei, presidente della Compagnia Portuale Tdt, firmato il passaggio di quote. Raugei: raddoppieremo i traffici
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LIVORNO. Si sono salutati senza rancori e senza rimpianti. Contship da ieri non è più a Livorno. Davanti al notaio Tamma - nei locali di Carifirenze al Picchianti - è stato firmato l'atto con cui la Compagnia Portuale acquisisce tutta la Tdt, rilevando il 50% delle quote finora in mano a Contship. Un'operazione da 20 milioni di euro, finanziata da un pool di banche (capofila Mediocredito Carifirenze, poi Mps e Cariparma) che hanno anticipato ai portuali i soldi che la prossima settimana riceveranno dai genovesi di Gip, la società che subentrerà a Contship. Una firma, quella apposta dal presidente della Compagnia Enzo Raugei, che chiude una parentesi di nove anni: «Con Contship ci siamo trovati bene, ma ultimamente hanno provato a darci una spallata per acquisire la testa della società. Hanno però sottovalutato il nostro attaccamento al porto». Contship, che ieri ha intascato il mega-assegno da 20 milioni, si ritira a La Spezia. A Livorno arriveranno i genovesi, che hanno grandi progetti: «L'obiettivo è di arrivare alla saturazione del terminal entro 3-4 anni» dice Raugei. Obiettivo ambizioso - 800mila teus - dato che l'anno scorso Tdt ha chiuso a 452mila teus (e quest'anno non andrà sopra i 465mila teus). «Gip è il partner giusto, sia per l'esperienza che ha nel terminalismo, sia per i rapporti che vanta con gli armatori - prosegue il presidente della Compagnia Portuale - Ringraziamo le banche che hanno dimostrato ancora una volta di credere nei nostri progetti». Altro fattore decisivo la complementarietà dei porti di Genova e Livorno, che avranno un unico terminalista di riferimento: «Sono porti che hanno bacini diversi, scalandoli entrambi si può aumentare il carico sulle rotte transoceaniche». Si punterà soprattutto sulle rotte del Far East: i genovesi si sono impegnati a concentrare su Livorno altri 60-70mila teus a partire dalla prossima primavera. Fra soci i rapporti saranno improntati a maggiore chiarezza: «Il consiglio d'amministrazione recupererà parte delle deleghe che venivano esercitate dall'amministratore delegato - spiega il presidente dei portuali - In più il terminal avrà una propria struttura commerciale». Ancora da definire gli assetti: ma è certo che Gip esprimerà l'amministratore delegato mentre il presidente resterà alla Compagnia. Quanto agli investimenti, «ne stiamo già facendo: proprio in questi giorni stanno arrivando due nuove gru post panamax. Ma è chiaro che si riapre anche la questione della concessione a trent'anni, che per noi resta un elemento di diritto irrinunciabile». Concessione che, finchè c'è stata Contship, l'Autorità Portuale si è rifiutata di rilasciare.
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