Il Tirreno

Livorno

Il Comune vuole ridurre il numero di dirigenti: via alla rottamazione

Alessandro Guarducci
Il Comune vuole ridurre il numero di dirigenti: via alla rottamazione

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LIVORNO. Entro la fine dell'anno in Municipio diminuirà notevolmente il numero dei dirigenti e si procederà a una completa riorganizzazione dei servizi della macchina comunale allo scopo di raggiungere gli obiettivo di mandato. Come? Con una serie di pre-pensionamenti con incentivi economici, così come previsto da una legge che - seppur discutibile come quella della "rottamazione" dei vertici degli enti e delle aziende pubbliche - è tuttora in vigore.

C'è da dire che era da diverso tempo che il sindaco Alessandro Cosimi aveva in mente di razionalizzare ed ammodernare i processi organizzativi di Palazzo Civico, ma solo di recente è riuscito a dare concretezza a questo suo proposito. La norme che disciplinano la risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro dei dirigenti comunali era stata infatti prorogata in passato fino al 1º gennaio 2012, ciò voleva dire che chi voleva anticipare il pensionamento con l'incentivo economico aveva ancora più di un anno di di tempo a disposizione per farlo.

Nel luglio scorso, il sindaco ha però raggiunto un accordo sindacale che ha ridotto notevolmente i tempi per approfittare della rottamzione: il termine ultimo per la cessazione del rapporto di lavoro dei dirigenti è stato fissato per il 1º gennaio 2011 (ultimo giorno lavorativo il 31 dicembre). Dopo questa data non sarà più possibile per i dirigente chiedere la rottamazione: la decisione è stata assunta dalla giunta comunale con la delibera del 20 luglio scorso, dichiarata immediatamente eseguibile.

Ma non solo: scorrendo proprio questa delibera si scopre che le domande di risoluzione consensuale dovranno essere presentate entro il prossimo 30 settembre e che avranno valore irrevocabile. Quindi la finestra offerta dall'amministrazione comunale per aderire a questa opportunità è piuttosto stretta.

Prima che la giunta comunale deliberasse questo provvedimento, erano stati cinque i dirigenti che avevano richiesto la "rottamazione": Sonia Filippi, Tommaso Tocchini, Maria Rita Zipoli, Maurizio Donati e Fabio Canaccini. Poiché le domande non erano state ancora formalmente accolte, dovranno essere ripresentate in maniera irrevocabile così come previsto dalla nuova disciplina: al momento, solo tre dei precedenti dirigenti hanno formalizzato la richiesta di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Palazzo Civico non ha voluto indicare i loro nominativi, ma ha spiegato che in loro sostituzione non saranno nominati nuovi dirigenti: poiché l'obiettivo di questa operazione è appunto quello di ridurre il loro numero, ecco che gli incarichi che rimarranno vacanti saranno ripartiti tra gli attuali dirigenti. Alcuni dei quali potranno fare un salto in avanti, visto che tra i dirigenti in odor di pensionamento ci sono un dirigente di staff e due di area.

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