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Trecento euro per tredici libri
Pasquale Napolitano
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Lingresso delle scuole Micali, i genitori si lamentano del caro-libri Alle Micali i genitori accusano: ogni anno ci chiedono un sacrificio assurdo
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LIVORNO. Il caro-libri assilla le famiglie. Dalle medie alle superiori il ritornello dei genitori davanti alle scuole, in occasione del suono della prima campanella, è sempre lo stesso. Comprare i testi per mandare i figli a scuola significa spendere un patrimonio. Senza contare poi, il grembiule che deve acquistare chi ha i figli alle elementari, ma anche diario, zaini, quaderni e cancelleria varia. Sono centinaia di euro del bilancio familiare che se ne vanno con l'avvio dell'anno scolastico. I genitori non ci stanno a dover spendere così tanto e si domandano se il ricambio continuo dei libri di testo, soprattutto alle superiori, sia davvero indispensabile per una corretta formazione dei loro figli. Si torna a scuola con le tasche vuote. Ben trecento euro per tredici libri: i genitori dei ragazzi iscritti al primo anno delle scuole medie Micali hanno lamentato un'eccessiva spesa per i testi scolastici. Ma ieri era solo il primo giorno e le mamme sanno già che le spese non sono finite: «Non vanno comprati solo i libri - ha detto Paola - ma anche penne, quaderni e altro materiale». Alle scuole elementari Benci altro problema legato all'acquisto dei libri: «Non sono ancora pronti i cedolini per ritirarli», ha detto un genitore. Le Benci hanno «circa il 40 % di studenti stranieri», ha affermato una madre in attesa del primo suono di campanella. «La convivenza è generalmente buona - secondo Dunia, mamma di nazionalità marocchina - e molte volte i bimbi italiani aiutano i nostri figli». Ma c'è anche qualche madre che ha notato l'atteggiamento opposto: «Spesso i bimbi livornesi vivono l'anno soclastico emarginando quelli stranieri», ha affermato Stella. Per quanto riguarda strutture e professori i genitori si sono dichiarati soddisfatti. Alle elementari il 9 settembre è stato organizzato anche un incontro tra scuola e familgie, per un iniziale approccio. Le condizioni igienico-sanitarie delle aule e dei bagni non hanno deluso né i genitori né i bambini iscritti. Molti si augurano inoltre che i docenti scioperino poco, anche se «in caso di giuste motivazioni - ha affermato un papà - possono fare quello che vogliono». Il primo giorno di scuola è andato comunque bene e i genitori si dichiarano fiduciosi nei confronti dei professori: «Non credo - ha dichiarato Monica - di incontrare problemi». Per i propri figli, molti hanno scelto la sezione anche in base ai consigli degli studenti delle classi superiori o addirittura in base ai propri ricordi: «Anche io ho studiato qui - racconta un papà, ex studente delle scuole medie Micali - avendo solo ottime esperienze». Solo una voce fuori dal coro all'entrata delle Micali: «Nella scuola andrebbe cambiato tutto», ha tuonato un altro genitore.
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