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Le macerie di viale Caprera a Monteburrone
Lara Loreti
Così Bellabarba sta ripristinando l'area Canaccini sul viale del Tirreno
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LIVORNO. Il materiale di risulta dei lavori pubblici in atto in città (compresi, pare, quelli dello scavo in viale Caprera) andranno a riempire la vecchia cava di Monteburrone a Montenero. In viale del Tirreno, nei terreni di proprietà di Antonio Canaccini, è spuntato un cartello. "Ripristino ambientale dell'ex sito di Monteburrone con terreni provenienti da lavori pubblici". L'autorizzazione comunale, peraltro sottoposta al parere dei Beni culturali essendo la zona vincolata, risale al 2008. Ma i lavori (progetto studio Aarcit) sono iniziati da qualche mese. Basta passare in viale del Tirreno, poco più giù del parcheggio sotto al santuario, per notare il cancello della cava aperto e il movimento di camion e la ruspa che opera all'interno sul grande piazzale. I lavori sono stati affidati all'impresa intestata a Gaetano Bellabarba, la stessa ditta che sta lavorando al Limoncino, dove ancora in questi giorni è in corso un difficile braccio di ferro tra il comitato anti discarica e la proprietà che vede bloccati i camion. Per favorire il ripristino della cava, già dallo scorso anno sono stati tolti degli alberi. Dopo le piogge di questi giorni la strada, in corrispondenza della cava, è invasa da un tappetto di sassolini venuti giù del fianco della collina. Fenomeno che è segnalato anche dal vicino cartello, che indica il pericolo di transito per i veicoli. Di questo hanno protestato anche alcuni ciclotursti che hanno telefonato in redazione lamentando il rischio di cadute proprio in quel punto della Panoramica. Altri cartelli segnalano poi la presenza dei camion.
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