Il Tirreno

Livorno

Ecco i chirurghi del Meyer

Maurizio Viti
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Maurizio Viti

Viti replica al Fials: chirurgia pediatrica non smobilita

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 LIVORNO. Non solo la chirurgia pediatrica non è sparita, ma è stato organizzato un servizio di grande qualità collegato al Meyer, il rinomato ospedale pediatrico di Firenze. Maurizio Viti, responsabile dell'Unità operativa di chirurgia generale dell'ospedale di viale Alfieri, cui fa capo anche la sezione della chirurgia pediatrica, fa il punto sull'organizzazione del servizio. Il Fials, federazione autonoma dei lavoratori della sanità, nei giorni scorsi aveva parlato di "sparizione" del reparto destinato alle operazioni chirurgiche dei bambini. Viti non ci sta e ripercorre la storia del reparto.  «Quattro anni fa - dice - l'Unità operativa di chirurgia pediatrica, con i due medici Granelli e Corsi, viene trasformata in sezione e aggregata alla chirurgia generale, allora diretta dal dottor Giuliani». Non essendo attiva terapia intensiva neonatale fu deciso che i bambini sotto i tre anni non sarebbero stato operati a Livorno, ma mandati al Meyer. Stessa destinazione per le operazioni di una certa complessità, ma non urgenti. «L'unico problema - dice ancora Viti - era che per questo genere di interventi mandati a Firenze i cittadini dovevano fare l'iter ambulatoriale e poi chirurgico da soli, con ovvi problemi nell'organizzazione». «Alla fine di gennaio del 2009 - prosegue il primario - Giuliani è andato in pensione e ho assunto l'incarico di responsabile dell'Unità operativa di chirurgia generale, e quindi anche della sezione di chirurgia pediatrica. Con due medici a disposizione, Granelli e Corsi, la chirurgia pediatrica ha fatto, lo scorso anno, 196 interventi». Adesso Granelli andrà in pensione e con un solo chirurgo pediatrico sarebbe stato impossibile garantire l'attività. Due le alternative dell'azienda sanitaria: chiudere o riorganizzare il servizio. «Dal prossimo ottobre - dice Viti - al posto di Granelli verranno ad operare a Livorno il primario urologo e il primario di chirurgia generale del Meyer». Per le urgenze il percorso rimarrà invariato: se non gravi a Livorno, in caso contrario inviati alla struttura fiorentina. «Quel che migliora - sottolinea Viti - è anche il percorso di accesso al Meyer per i casi non urgenti. Dato che i due primari del Meyer non verranno a Livorno solo per operare, ma faranno anche ambulatorio. Saranno direttamente loro a valutare se operare il bimbo a Livorno o mandarlo a Firenze. E, in questo secondo caso, si occuperanno direttamente di organizzare e gestire il percorso operatorio tra Livorno e Firenze».  Viti interviene anche sul numero dei posti letto dedicati alla chirurgia pediatrica, assicurando che non solo Asl ha intenzione di mantenere i duecento interventi annui per la chirurgia pediatrica, ma c'è l'obiettivo di un incremento del 10% ogni anno. «Adesso, all'interno della chirurgia generale - conclude Viti - abbiamo stanze a due letti con bagno dedicate ai bambini. In futuro i piccoli andranno nell'ottavo padiglione che, completamente ristrutturato, ospiterà da febbraio 2011 maternità e pediatria. Ora non è possibile mandare i bimbi operati in quel reparto che adesso si trova al settimo padiglione. Troppo distante dal blocco operatorio per madarci i piccoli pazienti». A.C.

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