Il Tirreno

Livorno

Comitato dei Cittadini Ecologisti

Raccolta firme per avere la raccolta porta a porta

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 LIVORNO. Due petizioni per tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini livornesi: le mettono in campo i Cittadini Ecologisti, una formazione nata come costola dei Verdi.  «Con la prima petizione - spiega Stella Sorgente, dei Cittadini Ecologisti - chiediamo di attivare una sorveglianza ambientale epidemiologica per monitorare il territorio di Livorno e l'incidenza dei tumori nella nostra città».  Secondo dati ufficiali riportati dall'Inventario Nazionale delle emissioni e sorgenti (Ines), Livorno è la seconda provincia italiana più inquinata per emissioni industriali, dopo Taranto, per sette sostanze, tra cui mercurio, benzene e soprattutto diossina, piombo e arsenico.  «E' un dato allarmante - continua Stefano Romboli - e proprio per questo chiediamo l'intervento del Comune e dell'Asl 6 perché si impegnino a tenere gli occhi puntati su questa situazione che non può lasciare tranquilli. Oltretutto l'attivazione della sorveglianza ambientale è indicata dal Piano Regionale della Toscana 2008-2010».  In particolare, con questa petizione viene chiesta la realizzazione di un progetto per lo studio dell'inquinamento ambientale per i Comuni di Livorno, Pisa, Collesalvetti, Rosignano e Piombino.  E la seconda petizione? Sorgente spiega che punta a sollecitare l'attuazione della raccolta differenziata porta a porta: «Il Comune livornese nel giugno scorso aveva approvato il documento "Rifiuti Zero" proprio per avviare questa pratica, ma poi tutto il progetto è finito nel dimenticatoio. Invece si tratta di una pratica fondamentale, che possono portare avanti tutti i cittadini».  L'obiettivo dei Cittadini Ecologisti è quello di effettuare una raccolta di 500 firme, peraltro già avviata, per ciascuna petizione. Lo scopo della raccolta è quello di poter discutere delle questioni in consiglio comunale. V.C.

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