Il presidio
IL FERITO IN VIA DEI MULINI
«Non è discriminazione il punto è la sicurezza»
Daniele Pedini
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LIVORNO. A una settimana dall'assedio di via dei Mulini, del palazzo dove si erano rifugiati due rumeni, Daniele Pedini, 38 anni, ferito insieme al padre, ringrazia il quartiere. Mi chiamo Daniele Pedini e sono il 38enne ferito in via dei Mulini a cui sono seguiti i noti fatti di mercoledì scorso. Volevo innanzitutto ringraziare tutti coloro che per solidarietà nei confronti miei e di mio padre, si sono fermati per strada la sera stessa, che ci hanno contattato il giorno dopo telefonicamente e anche chi semplicemente ci ha fermato per strada per farci un augurio. Sia livornesi di origine sia stranieri adottati dalla città. Ringrazio infine chi ha messo in evidenza che in questa vicenda l'aspetto di discriminazione razziale non c'entra nulla. Di contro mi dissocio da tutti coloro che per vari scopi hanno stumentalizzato e continuano a strumentalizzare l'episodio, facendo perdere di vista il problema vero, che è l'accresciuta insucurezza collettiva data da un cambiamento della società, mal gestito, in particolare da chi di dovere. Quanto ai fatti in sè, sarà compito di polizia e magistratura fare piena luce.
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