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Livorno

L'ospedale a Montenero? Per me è una buona idea ma giusto il referendum

Il governatore della Toscana Enrico Rossi domenica sera a Livorno
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Il governatore della Toscana Enrico Rossi domenica sera a Livorno

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 LIVORNO. A maggio, a pochi giorni dalle elezioni per la presidenza della Regione, dichiarò che «i soldi per il nuovo ospedale, Montenero o non Montenero, sarebbero arrivati comunque». Domenica sera - intervistato alla festa del Pd dal direttore del Tirreno, Roberto Bernabò - il governatore della Toscana, Enrico Rossi, non ha fatto alcun dietrofront: «Andate pure a votare, il referendum è uno strumento democratico e mi auguro che arrivi quanto prima un'indicazione».  Detto questo, resta il sì al disegno tracciato dall'amministrazione Cosimi. «Darò un dispiacere a qualcuno - ironizza il presidente - ma condivido la proposta del Comune sulla localizzazione di Montenero. Mi pare che il consiglio comunale abbia fatto una scelta ponderata basandosi sulle prospettive di sviluppo. Penso, ad esempio, al collegamento con il traforo da Romito a Quercianella, che finalmente metterà questa provincia in condizione di avere relazioni in tempi più adeguati rispetto al sistema dei trasporti, dei commerci, anche della sanità. Insomma, la scelta è valida dal punto di vista economico (i terreni sono facilmente acquisibili) e strategicamente interessante». E il referendum di fine novembre? «Ripeto, mi sembra una posizione democratica e corretta: non se ne faccia, però, una battaglia all'ultimo sangue come avviene spesso in Toscana. Il Comune ha deciso che si poteva fare il referendum e lo farete». Spero solo che arrivi un'indicazione chiara in tempi brevi».  Ma tornando alla manovra nuovo ospedale, Rossi ha replicato: «Non si usi per favore l'argomento che si è già speso molto sul vecchio. Gli investimenti per mantenere in piedi una struttura degli anni Trenta vanno fatti a un certo ritmo. Oltretutto con il pericolo di non arrivare mai a soddisfare pienamente le normative: avremo sempre un ospedale vecchio, a padiglioni, che non risponde alle logiche della sanità moderne». «Quindi - ha chiuso - facciamo il nuovo ospedale che, proprio su suggerimento di Cosimi, offrirà una possibilità interessante di riqualificazione urbana. Una risposta che vale per Livorno, ma anche per Pisa, Pistoia, Lucca, insomma per le città che hanno l'ospedale nel cuore cittadino». Tanto che per Rossi nuovi piani strutturali dei Comuni devono prevedere «meno espansioni verso l'esterno e più recuperi delle aree centrali, come i vecchi ospedali appunto. Anche questo può dare il senso di cosa è la Toscana di qualità: vi ho detto come la pensavo, ora andate pure a votare». J.G.

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