A vela senza barriere
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Lequipaggio della Primadonna "Ragazzi insieme" oltre l'handicap
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LIVORNO Una settimana in barca a vela tra le isole del mar Tirreno e in compagnia di soggetti con svantaggio psichico: è l'indimenticabile esperienza che hanno vissuto, questa estate, circa 50 ragazzi livornesi tra i 13 e i 17 anni. La crociera a bordo delle due barche da 13 e 16 metri si inserisce nel progetto "Ragazzi insieme" realizzato dall'Asl 6 in collaborazione con la Regione Toscana, l'Associazione Mediterraneo, l'Uisp e il Circolo "Vela Mare" di Viareggio che si propone non solo di promuovere corretti stili di vita, ma anche di far vivere ai giovani un'esperienza di integrazione con chi viene considerato "diverso". «Poco cellulare, molta frutta e tantissimo mare»: così Paolo Pini, sociologo del Dipartimento di Salute mentale e tra i promotori, oltre che partecipante, del progetto racconta le settimane trascorse a bordo della "Primadonna", l'imbarcazione acquistata dall'Asl per progetti di questo tipo. La crociera prevedeva un giro che partendo dall'Isola d'Elba, toccava poi la Capraia prima di arrivare alla Corsica e tornare a Portoferraio. «È una tratta molto bella - racconta Andrea Marini, skipper della spedizione - durante la quale i ragazzi hanno potuto vedere tramonti mozzafiato, avvistare branchi di delfini, fare escursioni sulle isole e immersioni lungo costa grazie alla presenza delle guide ambientali. Ma non sono stati certo giorni di tutto relax, a loro spettavano anche compiti nelle manovre della barca, nella pulizia e in cucina». Nelle sei crociere del progetto "Ragazzi insieme" hanno partecipato complessivamente circa 100 ragazzi provenienti da tutta la Toscana. «Sono esperienze - racconta Fioretta Pratesi, responsabile dell'Educazione alla Salute dell'Asl 6 - che hanno un grosso impatto nella vita dei giovani partecipanti. Al di là del divertimento, migliorano i loro stili di vita attraverso un'alimentazione più sana, un rapporto più aperto verso il "diverso" e anche un approccio più corretto con l'ambiente». (L'equipaggio era composto da: Paolo Pini, sociologo del Dipartimento di Salute mentale, Andrea Marini, skipper; Riccardo Trombetti e Franca Stampacchia, guide ambientali).
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