Italia
Il palazzo nuovo c'è ma è disabitato
Juna Goti
Protesta dei residenti di via Bruno: «Viviamo nel degrado e il Comune tace»
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«Senza un intervento urgente Fiorentina si trasformerà in un deserto. Lo strumento principe c'è: si chiama variante anticipatrice dell'abitare sociale, ma è rimasta impantanata in Comune". Se a lanciare l'sos dal più storico dei quartieri nord è addirittura il circolo Pd di via Garibaldi il rumore sembra quasi doppio.
Nella sede dei democratici, ieri mattina, si sono radunati residenti, rappresentanti delle associazioni, simpatizzanti del partito per dire - con la voce del consigliere comunale ed ex presidente di Circoscrizione, Vladimiro Del Corona - "che Fiorentina ha bisogno di aiuto, se si vogliono prevenire e combattere fenomeni di desertificazione sociale".
«Anche il sindaco - sottolinea - ha definito il recupero di Fiorentina "urgenza delle urgenze". La variante dell'abitare sociale, che per questo quartiere è vitale, era inserita nei primi cento giorni di governo. Poi è sparita. Non vogliamo fare polemica, ma siamo preoccupati. Come ha detto Bersani, per il bene del territorio e della "ditta" bisogna sapere ascoltare la gente: Fiorentina ci chiede uno scatto».
La variante. È scritto nel documento che la Circoscrizione 1, su spinta dei circoli, ha votato lo scorso maggio "con la speranza che anche la giunta e il consiglio diano una risposta entro Natale". In concreto a inizio 2011 saranno pronti 24 nuovi alloggi alla Scopaia (che fanno parte dei 76 del Comune di cui 52 già assegnati), altri 55 alla Scopaia in gestione a Casalp e 12 ricostruiti al posto del palazzo esploso in via Giordano Bruno. I primi andranno ai residenti dell'isolato F di Corea, gli altri - almeno questo è l'auspicio del circolo - dovrebbero servire ad avviare il piano di recupero di Fiorentina con il trasferimento delle famiglie che oggi abitano al civico 14. Se le case pronte restano vuote.
Ma ecco l'inghippo. Ieri, sotto alle finestre di via Bruno, sono divampate di nuovo le polemiche. Stefano Morini, Monica Apicella e Stefano Piazzoli vivono di fianco alla palazzina saltata in aria qualche anno fa. «Per ricostruirla - dicono - - ci sono voluti sette anni. Tra impalcature e recinzioni non riuscivamo nemmeno a entrare in casa Ma il paradosso è un altro. I dodici appartamenti del civico 12 sono pronti da mesi eppure sono ancora vuoti. Nessuno ci ha contattato, ma sia chiaro: non staremo a guardare mentre altri entrano da quel portone».
I residenti aprono le loro abitazioni: «Guardate, muffa e crepe. Di anno in anno ci limitiamo a rattoppare perché ci viene ripetuto che sta per partire il piano di recupero. Ora vogliamo la casa». Ma i soldi?Al civico 14 vivono 20 famiglie, quattro delle quali sono proprietarie del proprio alloggio. «È chiaro - spiega Del Corona - che insieme al trasferimento serviranno nuove risorse per coprire gli espropri, l'abbattimento dei vecchi alloggi e le successive ricostruzioni». In altre parole «manovra di bilancio, con una variazione al programma di spesa 2011 che ci auguriamo venga fatta prima di Natale".
E qui nasce la polemica: tra pochi giorni il consiglio comunale sarà chiamato a votare un pacchetto di variazioni al bilancio che contiene anche un milione di euro per espropriare il parco di villa Perti. «Ho più di una perplessità su questa operazione - chiude Vladimiro Del Corona - quei soldi starebbero meglio da un'altra parte: nelle Rsa, nei parchi pubblici, nel recupero di Fiorentina».
Nella sede dei democratici, ieri mattina, si sono radunati residenti, rappresentanti delle associazioni, simpatizzanti del partito per dire - con la voce del consigliere comunale ed ex presidente di Circoscrizione, Vladimiro Del Corona - "che Fiorentina ha bisogno di aiuto, se si vogliono prevenire e combattere fenomeni di desertificazione sociale".
«Anche il sindaco - sottolinea - ha definito il recupero di Fiorentina "urgenza delle urgenze". La variante dell'abitare sociale, che per questo quartiere è vitale, era inserita nei primi cento giorni di governo. Poi è sparita. Non vogliamo fare polemica, ma siamo preoccupati. Come ha detto Bersani, per il bene del territorio e della "ditta" bisogna sapere ascoltare la gente: Fiorentina ci chiede uno scatto».
La variante. È scritto nel documento che la Circoscrizione 1, su spinta dei circoli, ha votato lo scorso maggio "con la speranza che anche la giunta e il consiglio diano una risposta entro Natale". In concreto a inizio 2011 saranno pronti 24 nuovi alloggi alla Scopaia (che fanno parte dei 76 del Comune di cui 52 già assegnati), altri 55 alla Scopaia in gestione a Casalp e 12 ricostruiti al posto del palazzo esploso in via Giordano Bruno. I primi andranno ai residenti dell'isolato F di Corea, gli altri - almeno questo è l'auspicio del circolo - dovrebbero servire ad avviare il piano di recupero di Fiorentina con il trasferimento delle famiglie che oggi abitano al civico 14. Se le case pronte restano vuote.
Ma ecco l'inghippo. Ieri, sotto alle finestre di via Bruno, sono divampate di nuovo le polemiche. Stefano Morini, Monica Apicella e Stefano Piazzoli vivono di fianco alla palazzina saltata in aria qualche anno fa. «Per ricostruirla - dicono - - ci sono voluti sette anni. Tra impalcature e recinzioni non riuscivamo nemmeno a entrare in casa Ma il paradosso è un altro. I dodici appartamenti del civico 12 sono pronti da mesi eppure sono ancora vuoti. Nessuno ci ha contattato, ma sia chiaro: non staremo a guardare mentre altri entrano da quel portone».
I residenti aprono le loro abitazioni: «Guardate, muffa e crepe. Di anno in anno ci limitiamo a rattoppare perché ci viene ripetuto che sta per partire il piano di recupero. Ora vogliamo la casa». Ma i soldi?Al civico 14 vivono 20 famiglie, quattro delle quali sono proprietarie del proprio alloggio. «È chiaro - spiega Del Corona - che insieme al trasferimento serviranno nuove risorse per coprire gli espropri, l'abbattimento dei vecchi alloggi e le successive ricostruzioni». In altre parole «manovra di bilancio, con una variazione al programma di spesa 2011 che ci auguriamo venga fatta prima di Natale".
E qui nasce la polemica: tra pochi giorni il consiglio comunale sarà chiamato a votare un pacchetto di variazioni al bilancio che contiene anche un milione di euro per espropriare il parco di villa Perti. «Ho più di una perplessità su questa operazione - chiude Vladimiro Del Corona - quei soldi starebbero meglio da un'altra parte: nelle Rsa, nei parchi pubblici, nel recupero di Fiorentina».
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