Italia
Il giovane romeno resta in carcere
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Il giovane rumeno liberato dai cc Ieri l'udienza davanti al gip. L'avvocato: «Andremo al Riesame»
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LIVORNO. È stato convalidato ieri mattina dal gip l'arresto del giovane rumeno di 17 anni arrestato mercoledì pomeriggio insieme al padre, 35, per i fatti di via del Mulini. Il ragazzino è accusato di lesioni gravi aggravate nei confronti di Roberto e Daniele Pedini, 62 e 38 anni, suoi vicini di casa. I due sarebbero stati aggredii dai romeni con dei bastoni. Poi, gli stranieri si sono rifugiati in casa e il loro palazzo è stato assediato per sei ore da 300 livornesi. Il giudice per le indagini preliminari durante l'udienza di convalida ha deciso che l'adolescente - che era già stato arrestato nei mesi scorsi per un furto - resti nell'istituto detentivo per minori di Firenze. Il ragazzo è difeso dall'avvocato Nicola Giribaldi. «Siamo pronti a fare appello al Riesame per chiedere la scarcerazione del giovane ma anche di suo padre - dice il legale - Intanto procederemo con le indagini difensive e con la ricerca di testimoni che abbiano assistito a tutta la scena, sin dall'inizio». L'avvocato Giribaldi rinnova la sua richiesta ai cittadini: «Faccio un appello a chi ha visto quello che è successo in via dei Mulini, che vada ai carabinieri e racconti come sono andate veramente le cose: il mio assistito è stato picchiato, non ha bastonato nessuno e ora è in carcere per cose non commesse».
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