Il Tirreno

Livorno

«Chi ha visto cosa è successo vada dai carabinieri»

L’avvocato Nicola Giribaldi
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L’avvocato Nicola Giribaldi

L'appello del difensore di Baceanu che ribadisce l'innocenza del suo assistito nel pestaggio

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 LIVORNO. «Faccio un appello a chi ha visto a quello che è successo in via dei Mulini, che vada ai carabinieri e racconti come sono andate veramente le cose: il mio assistito è stato picchiato, non ha bastonato nessuno e ora è in carcere per una cosa non commessa».  L'avvocato Nicola Giribaldi ieri mattina ha assistito Alexandru Baceanu nell'udicenza di convalida dell'arresto e oltre ad annunciare l'immediato ricorso al tribunale del riesame, ha ribadito con vigore la linea difensiva del romeno: «Baceanu era uscito il giorno stesso dall'ospedale dove era stato ricoverato per le gravi ustioni riportate pochi giorni prima e non è ancora in grado di chiudere la mano - sottolinea il legale - mi spiegate come poteva aggredire e prendere a bastonate i vicini?».  Giribaldi, che ricorda anche come tre giorni prima qualcuno avesse fracassato il vetro dell'auto del romeno, spiega che oltretutto nella lite con i livornesi Baceanu e il figlio diciassettenne sono stati picchiati in malo modo e qualche colpo sarebbe toccato anche al figlioletto di appena 7 anni del romeno. «Sono arrivati degli operai a dar man forte ai vicini - sostiene Giribaldi - e i miei assistiti sono dovuti scappare in casa per evitare il peggio».  Sulle gravi lesioni riportata da Roberto e Daniele Pedini l'avvocato Giribaldi ribadisce che Barceanu non ha alcuna responsabilità. «Mentre i miei clienti erano in casa - precisa sempre l'avvocato - in strada si è scatenata una rissa in cui sono rimasti coinvolti diversi italiani in lite tra loro, e probabilmente anche alcuni romeni che erano corsi ad aiutare il loro connazionale: alla fine la zuffa che ne è scaturita ha coinvolto una cinquantina di persone. Ed è stato in quell'occasione - sostiene sempre Giribaldi - che i due sono stati feriti». Proprio per questo l'avvocato ha voluto rivolgere un appello «alle persone di buona volontà» perché si presentino ai carabinieri e riferiscano cosa è veramente successo giovedì pomeriggio in via dei Mulini.

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