Il Tirreno

Livorno

LE REAZIONI DELLA CITTÀ

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 IDV: bravo sindaco. Il dipietrista Andrea Romano dice che il sindaco «ha fatto bene a precipitarsi a vedere cos'era successo»: c'è bisogno di «riorganizzare subito la polizia municipale» perché cerchi di sopperire al governo che tagliato i finanziamenti per poliziotti e magistrati. Per l'Idv il Comune deve «estendere la videosorveglianza, i turni dei vigili di quartiere e i turni notturni, oltre a tener viva l'attività dei quartieri del centro stimolando iniziative commerciali e culturali anti-degrado».  RIFONDAZIONE: gli sceriffi non servono. Macché buonismo o tolleranza verso chi delinque, «questa è una versione distorta del nostro agire politico: la legge e le regole del vivere civile sono uguali per tutti». A dirlo è Lorenzo Cosimi, segretario della federazione Prc, affermando che non importa se chi delinque ha un colore della pelle, una religione o una una nazionalità diversa dalla nostra: non è accettabile invece che si parta «dal presupposto che queste persone siano nel torto a prescindere e che sono portati in modo endemico alla violenza e alla prepotenza». Per il leader comunista «non occorrono pertanto leggi speciali o super sceriffi di quartiere, tanto meno fenomeni di autogiustizia sommaria, ma serve in maniera forte e decisa l'applicazione delle leggi esistenti».  PDL: i cittadini si sentono abbandonati. «Per l'ennesima volta i cittadini hanno ritenuto di doversi farsi giustizia da soli perché si sentono ormai abbandonati in una città degradata e costretta alla ghettizzazione in favore dei luoghi dove imperano le Ipercoop». Parole di Andrea Romiti, consigliere comunale Pdl: «Il sindaco Cosimi e la sua amministrazione comunale preferiscono occuparsi del Nuovo Centro, della riconferma del presidente dell'Autorità Portuale Piccini e di costruire l'ospedale a Montenero, trascurando completamente la riqualificazione e la sicurezza del centro».  GODZILLA: è un campanello d'allarme. Il centro sociale Godzilla si ritiene «del tutto estraneo» a quanto accaduto mercoledì: «Come sempre è avvenuto, chi era presente in quel momento è sceso in strada a soccorrere i feriti e a calmare gli animi, non certo a partecipare alla rissa o prendere le parti di qualcuno». Ma per il Godzilla questo è «un campanello d'allarme per il quartiere dove ormai facciamo attività da quasi 10 anni e che sta cambiando nella propria composizione sociale». Pur ritenendo i fatti legati a «una questione privata fra vicini di casa», ciò che è avvenuto dopo - si sottolinea - assume «una rilevanza politica collettiva». Per quanto «nei prossimi giorni ci saranno strumentalizzazioni politiche e mediatiche», il Godzilla annuncia che continuerà a operare per «portare socialità» perché «vivere le strade, le piazze e le iniziative del proprio quartiere è uno strumento efficace (più della polizia) per ricreare la coesione sociale».  AUTONOMISTI: ok alla marcia. Il Mat Lega Autonomista Toscana aderisce alla "marcia" di lunedì di Pdl e Club della Libertà per «chiedere maggiore sicurezza nel centro cittadino»: l'episodio di via dei Mulini viene interpretato come «un segnale definitivo ed inequivocabile di quanto il nostro movimento va denunciando da 30 anni: la Toscana ormai non è più dei toscani, Livorno non è più dei livornesi». Il Mat se la prende con «la retorica di una sinistra senza idee e senza polso».  PD CENTRO: è la punta di un iceberg. E' la «punta di un iceberg che rischia di distruggere, in poco tempo, la fama di Livorno quale città aperta, democratica, vivibile». Pietro Caruso, coordinatore del circolo Pd Centro, segnala la gravità dei fatti di via dei Mulini come «testimone diretto di fatti così incresciosi, mai neppure "pensati" nei 48 anni vissuti nella mia città»: la percezione di insicurezza - avverte - «è ormai insinuata nella mente di tutti noi», non solo per la mancanza della certezza della pena ma anche per la «sensazione della scarsa presenza delle autorità». Caruso, che chiede maggiore sorveglianza (uomini e video), una lotta serrata a vandalismo e abusivismo commerciale, puntualizza anche che «tra i più "arrabbiati" c'erano molti cittadini onesti non italiani che, per colpa di alcuni loro connazionali, rischiano di subire quantomeno offese, da parte di qualcuno di noi giustamente esasperato».  LETTERA: consiglieri e assessori, dov'erano? Mario Pagliai ringrazia il sindaco Cosimi, «l'unico a intervenire tra la gente in Via dei Mulini oltre a Vittori di Sel» (in realtà c'era anche Cannito). Ma «da persona di sinistra» domanda: «Dove erano gli assessori, i segretari, i consiglieri comunali, il consigliere regionale ecc.? Quando chiedono i voti per le elezioni si fanno vedere, poi quando ci sono i problemi spariscono».

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