Il Tirreno

Livorno

90 bambini sono senza scuola

Anna Cecchini
90 bambini sono senza scuola

Chiuso il Sacro Cuore, in forse il trasferimento alla parrocchia della Rosa

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LIVORNO. Avevano promesso che entro la metà di settembre quell'edificio in via Nenni sarebbe stato ristrutturato e pronto per accogliere le aule della scuola materna, che conta circa novanta iscritti. Settembre è cominciato ma quei lavori di ristrutturazione non sono mai partiti e, a poco più di dieci giorni dall'avvio dell'anno scolastico, i piccoli alunni sono ancora senza una scuola. È una vera odissea quella che stanno vivendo novanta ragazzini e le loro famiglie. I piccoli sono iscritti alla scuola materna paritaria gestita dalla fondazione Sacro Cuore. Fino a giugno hanno frequentato la struttura che la fondazione possedeva in via del Pastore, nella zona di Ardenza.  Alla fine dell'anno scolastico la fondazione ha fatto sapere ai genitori che gli alunni sarebbero stati trasferiti in un altro edificio, visto che l'intera struttura in via del Pastore è stata venduta e al posto della scuola saranno realizzate villette extra-lusso (vedi articolo a fianco). L'edificio indicato come nuova sede della scuola materna paritaria era un immobile in via Nenni, un ex centro danza che ovviamente doveva essere adeguato in modo da poter ospitare i ragazzini.  Nonostante le rassicurazioni che la fondazione ha ripetuto ai genitori, alla fine di luglio l'intervento di ristrutturazione non era ancora partito. Tanto che le famiglie dei novanta bambini hanno cominciato a temere per il futuro scolastico dei loro figli. Anche perché a quell'epoca, con l'estate ormai inoltrata, in caso di mancata apertura della scuola per l'infanzia gestita dal Sacro Cuore avrebbero avuto difficoltà a inserire i piccoli in altre materne, già oberate di iscritti.  Interpellata sull'andamento dei lavori, la scuola aveva assicurato che non solo l'intervento per la messa a norma dell'edificio di via Nenni era partito, ma anche che la nuova scuola sarebbe stata pronta per il suono della prima campanella, il 15 settembre. Una rassicurazione che, a fine luglio, ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche alla dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, a cui fanno capo le autorizzazioni per l'avvio di nuove scuole materne paritarie.  Il problema è che il respiro di sollievo genitori e Provveditrice lo hanno tirato troppo presto. Perché ad oggi i lavori per riqualificare la fantomatica sede di via Nenni non solo non sono cominciati, ma addirittura il Sacro Cuore ha definitivamente abbandonato l'idea di trasferire la scuola per l'infanzia in quei locali.  L'Odissea dei novanta bambini per accaparrarsi il loro "banchino" è andata avanti. Perché la Fondazione sembra abbia messo gli occhi su un altro edificio dove avviare la scuola materna. E che, nei giorni scorsi, abbia addirittura inviato ai genitori dei ragazzini che dovrebbero frequentare la classe prima una comunicazione scritta per chiarire che con l'avvio dell'anno scolastico i loro bambini sarebbero stati ospitati all'interno del complesso parrocchiale che fa capo alla chiesa del quartiere La Rosa. Analoga notizia sembra sia stata fornita anche alle famiglie degli alunni più grandicelli (seconda e terza asilo).  In verità di certezze sul destino dei novanta scolaretti non ce ne sono. Don Maurizio De Sanctis, parroco de La Rosa, dice che effettivamente ha dato in affitto alcuni locali della parrocchia che non erano indispensabili per le attività della comunità. Ma di contratti scritti non ne risultano e tantomeno sembra siano partiti i lavori di riqualificazione di quegli spazi, che per ospitare una scuola di infanzia hanno bisogno di essere adeguati.  A confermare che il Sacro Cuore non ha ancora presentato piantine e documenti per l'agibilità dei locali a La Rosa anche la dirigente dell'Ufficio scolastico (vedi articolo in pagina). E intanto per i piccoli alunni prosegue l'Odissea.

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