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«Telegate verso l'aumento di lavoro»
I sindacati: bene la contrattazione con l'azienda
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Le notizie comparse sull'edizione del 28 luglio del Tirreno sulle prospettive di lavoro del Call Centre People Care ex Telegate - nell'articolo titolato "Niente lavoro, manca la fibra ottica" - non descrivono l'attuale stato delle cose all'interno dell'azienda. Anzi, i dati forniti dall'azienda rispetto alla previsione di domanda del servizio attuale, prospettano una necessità di ore di lavoro di gran lunga superiori all'odierna capacità di assorbimento da parte del Call Center di Guasticce, se non con un forte ricorso allo straordinario e all'aumento delle ore di part time. È in questo quadro e in questa prospettiva che l'azienda sta richiedendo la disponibilità di singoli lavoratori a svolgere lavoro supplementare o ad accettare contratti con orari maggiorati rispetto alle 4 ore giornaliere; contratti a tempo determinato, che potranno però avere successive condizioni di consolidamento. Proprio nella prospettiva del consolidamento dei rapporti di lavoro, la trattativa in corso tra organizzazioni sindacali e azienda ha già registrato risultati positivi. Le organizzazioni sindacali e le Rsu hanno potuto prendere atto del fattivo impegno che l'azienda ha già avviato per costruire le condizioni, anche infrastrutturali, per la diversificazione funzionale del Call Center ex Telegate, condizione questa essenziale allo sviluppo del servizio. Anche la trasformazione in via sperimentale di un certo numero di contratti (da 25 a 30) dal part time di 4 a quello di 6 ore, richiesta dalle organizzazioni sindacali come risposta dell'azienda all'eliminazione della fascia operativa dalle 21 alle 23, va nella direzione che People Care ha posto all'attenzione del sindacato e che indica la prospettiva di acquisire nuovi servizi - oltre al 1240, che è l'unico che al momento si effettua a Livorno -, con un conseguente, progressivo consolidamento dei contratti verso un superamento del part time minimo, che oggi interessa tutti gli operatori. L'impegno dell'azienda alla diversificazione delle lavorazioni del Call Center è fondamentale alla luce del fatto che il servizio 1240 - e questo si rileva anche dagli studi di settore - per la sua natura di mera informazione tenderà sempre più a spostarsi su nuovi strumenti, abbandonando progressivamente lo strumento telefono. Le organizzazioni sindacali e le Rsu al momento rilevano che la trattativa con l'azienda appare fondata sul confronto franco e sulla convergenza verso obiettivi comuni di incremento del servizio, della sua qualità e della quantità di servizi anche in relazione alle progettate nuove commesse. Le segreterie provinciali Slc, Cgil-Fistel Cisl-Uilcom, Uil e le Rsu
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