Il Tirreno

Livorno

UN ANZIANO SOLO

«Io non ho più nessuno e non so dove andare»

«Io non ho più nessuno e non so dove andare»

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 LIVORNO. Già ieri mattina una delle ospiti è stata trasferita in ambulanza, e altri la dovranno seguire nel giro di pochi giorni. Una cosa che ha gettato nello sconforto i parenti dei ricoverati, alle prese col problema di trovare una sistemazione adeguata ai loro cari in un periodo di piena estate, che vede gli ospizi, sia pubblici che privati, pieni come uova.  «Non so proprio come fare - spiega accorata Graziella Bernardini, che ha la madre ricoverata alle Colline - in pieno agosto è impossibile trovare un posto in un istituto».  Commenti simili anche dagli altri congiunti, che oltretutto sono più che fermi nel difendere la qualità del servizio offerto ai ricoverati. «Ho scelto proprio questa struttura per mia madre - spiega il dottor Nicola Marini, medico del 118 - e devo dire che sono soddisfatto del servizio e dell'assistenza. ora però dovrò trovare un'altra sistemazione».  Netta anche Marisa Tronconi, la quale spiega come la zia sia disperata al pensiero di dover andare via, come accade alla madre di Paola Faenzi. Alessandro Cammilini ha il padre ricoverato alle Colline, e si chiede se non sarebbe stato meglio organizzare un trasloco in tempi diversi, proprio per evitare problemi agli ospiti.  Una situazione particolarmente difficile è quella di Mauro Montigiani, 72 anni, coltivatore diretto in pensione, che ha scelto di venire a vivere alle Colline quando il fratello è morto ed è rimasto solo al mondo. «Io qui mi trovo bene, e adesso non so dove andare».  Infine le parole di Bruno Bartolozzi: «Qui è ricoverata mia madre Amelia, che tra un mese compirà 100 anni. A suo tempo la dovetti ricoverare per tre mesi in vai Passaponti, poi qui per altri tre mesi, poi ancora tre mesi in via Passaponti e infine altri tre mesi alle Colline. E quando le ho detto che avrebbe dovuto traslocare di nuovo mia madre mi ha detto che così si sente proprio come un pacco postale».

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