Il Tirreno

Livorno

Vuol raggiungere il marito

Distrugge un'auto per finire in cella

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 LIVORNO. Ha preso a zoccolate lo sportello di un'auto per farsi arrestare e poter così raggiungere il marito, che per l'appunto è finito in carcere.  Ecco la tragicomica vicenda di Adriana Petrillo, 40 anni, livornese, più volte nota alle cronache giudiziarie. La Petrillo infatti era stata arrestata un paio di settimane fa mentre, col marito, il tunisino Faycal Mahouachi, 30 anni, cercava di rubare un'auto in via Tripoli. Scarcerati, i due erano finiti di nuovo in manette a Rosignano Solvay, dopo aver comprato vari oggetti con delle carte di credito rubate poco prima da un'auto in sosta. Per questo erano stati giudicati per direttissima: lui era finito in cella, per lei era stato deciso l'obbligo di firma ed era stata rimessa in libertà.  Ma la Petrillo è stata trovata martedì alle 16 e 40 in piazza Dante dagli agenti di una volante che erano stati avvertiti di una donna che cercava di forzare le auto in sosta. Era la Petrillo, che però non aveva alcun oggetto da scasso con sé, ma che alla vista degli agenti ha chiesto di essere arrestata: «Voglio tornare insieme al mio amore». E per dare più forza alle sue parole, si è tolta uno zoccolo con cui ha colpito lo sportello di una Suzuki Swift in sosta facendogli un gran coccio, guadagnadosi così, non l'arresto, ma una denuncia per danneggiamento.

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