Il Tirreno

Livorno

Blocca il bus per un'ora

Gente alla fermata del bus in piazza Grande
◗
Gente alla fermata del bus in piazza Grande

Mezzo in ritardo, esplode la rabbia di un giovane: denunciato dalla polizia

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Saltano le corse dei bus, le attese si allungano. Il caldo è sempre più insopportabile e anche se è sera non si muove una foglia. Insomma, la situazione non è confortevole. Ed è facile che la rabbia esploda. È successo venerdì sera alle 20.30 in piazza Grande, alla fermata dell'Atl. Protagonista, un ragazzino di 17 anni che ha perso la pazienza, e, esasperato dall'afa e dell'attesa, ha ceduto al nervosismo. Prima ha insultato il personale dell'Atl, poi s'è barricato davanti al bus, bloccandolo per oltre un'ora. Solo l'arrivo della polizia ha calmato il ragazzo, che è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio.  Venerdì pomeriggio e sera notevoli sono stati i disagi per gli utenti del trasporto pubblico, che volevano usufruire delle corse del bus per spostarsi per la città, ma che in realtà si sono ritrovati ad aspettare sotto il sole per ore. I ritardi - pare causati da carenza di personale nell'Atl per ferie e altri problemi simili - si sono protratti anche in serata. E tra le persone bloccate alla fermata di piazza Grande c'era anche il 17enne, che doveva tornare a casa. Quando, dopo ore di attesa, il bus finalmente è arrivato, il ragazzo ha avuto un momento di rabbia. «Non valete niente!», ha urlato contro l'autista, aggiungendo degli insulti. Poi, come accertato dalla polizia, in base alle testimonianze raccolte, il giovane s'è messo in piedi davanti al mezzo, impedendo al conducente di riprendere la marcia. A bordo c'erano 5-6 persone tra cui anziani. Per oltre un'ora il personale ha cercato di calmarlo, ma poi è stato costretto a chiamare la polizia.  Gli agenti delle volanti hanno cercato di tranquillizzare il giovane, che però alla fine ha incassato una denuncia penale per aver interrotto il servizio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera