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Livorno, e il giudice in aula disse: "Troppo caldo, sia messo agli atti"

Livorno, e il giudice in aula disse: "Troppo caldo, sia messo agli atti"

Troppo caldo in aula, così, durante l'udienza, il giudice fa mettere a verbale "l'estrema difficoltà  in cui il tribunale si trova a lavorare a causa dell'elevata temperatura, alleviata solo da alcuni ventilatori acquistati a spese dei magistrati o del personale"

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LIVORNO. Troppo caldo in aula, così, durante l'udienza, il giudice fa mettere a verbale "l'estrema difficoltà  in cui il tribunale si trova a lavorare a causa dell'elevata temperatura, alleviata solo da alcuni ventilatori acquistati a spese dei magistrati o del personale".

E' successo a Livorno, in apertura di un processo che riguarda peculato e false fatturazioni in una società di servizi portuali. A presiedere il collegio giudicante era il presidente della sezione penale, Gabriella Marinelli, che poi ha spiegato: "Non vogliamo arrivare a forme di protesta più gravi, ma non è possibile che tutti coloro che lavorano qui vivano questi disagi da terzo mondo".

Marinelli, che componeva il collegio con le colleghe Beatrice Dani ed Elsa Iadaresta, ha anche chiesto, davanti a una ventina di avvocati, che il verbale "venga trasmesso al presidente del tribunale affinchŠ comunichi la protesta al sindaco, più volte sollecitato a dotare questi uffici del condizionamento, come fatto da tempo per l'ufficio della Procura".

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