Il Tirreno

Livorno

Guerra familiare in tribunale, coinvolto l’esponente di destra Patrizio Rossi

Ex candidato in lite per il giardino

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 LIVORNO. Una lite familiare iniziata davanti al tribunale civile è deflagrata in un processo penale per falsa testimonianza. Parte civile in questo processo è l'avvocato Patrizio Rossi, che nelle elezioni amministrative del giugno 2009 si candidò a sindaco per la lista di destra "Identità e territorio". E' lui che accusa tre testimoni della causa civile, cioè il fratello Luca Rosasi, Maria Malizia Patricelli e Dante Giustini, che a suo dire avrebbero detto cose false.  Il motivo del contendere è l'utilizzo del giardino della proprietà di famiglia, fra viale Nazario Sauro e via Rodocanacchi. Patrizio Rossi, deponendo ieri davanti al giudice Antonio Del Forno, ha detto che tanto lui quanto i suoi familiari erano soliti utilizzare il giardino come parcheggio per le loro auto, mentre i tre imputati, parlando davanti al giudice civile avrebbero detto il contrario. Rossi ha anche detto che l'utilizzo del giardino è cessato nel 2007, quando la madre ha cambiato la serratura del cancello: da quell'episodio lui si è rivolto al giudice civile, chiedendo di tornare a usufruire del giardino.  Numerosi i testimoni che hanno parlato ieri, nel processo che riprenderà a dicembre. Fra loro anche una novantenne vicina di casa dei Rossi, che ha confermato la presenza delle auto nel giardino.

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