Vietati i bagni alla Terrazza
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Niente bagni nel mare della TerrazzaInquinamento sopra i limiti di legge, si cerca lo sversamento
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LIVORNO. Non era solo maleodorante. Era inquinato davvero. Il tratto di mare davanti alla Terrazza Mascagni (tra l'inizio della Terrazza lato Pancaldi e l'Acquario) è stato chiuso alla balneazione. Lo ha deciso il sindaco Alessandro Cosimi con un'ordinanza firmata ieri pomeriggio, dopo che ha avuto in mano le prime analisi dell'Arpat. I rilevamenti dell'agenzia hanno evidenziato in questa zona il superamento dei limiti consentiti dalla legge relativamente a due parametri batteriologici: Enterocchi ed Escherichia Coli. Le analisi hanno insomma confermato le sensazioni che numerosi cittadini avevano avuto e che anche noi avevamo riportato.Il campionamento straordinario è stato effettuato nei giorni scorsi da Arpat su richiesta della Polizia municipale, che aveva raccolto segnalazioni di cattivo odore nella zona. Fra cui quella di un nostro lettore che ci ha scritto. «Giovedì alle 12,30 sono andato personalmente al distaccamento dei vigili urbani di Villa Mimbelli per segnalare la fuoriuscita di scarichi di fogna proprio in quel punto avendo verificato con i miei occhi che di questo si trattava. Spero che subito dopo i vigili abbiano attivato chi di dovere per bloccare lo sversamento, dovuto evidentemente a un guasto. Mi stupisce che l'Arpat non ne sappia nulla: i cosiddetti responsabili non si parlano? E per quanto tempo è andato avanti l'inconveniente in una zona centralissima e balneabile?» chiede il nostro lettore. Il campione è stato prelevato nella zona sud, tra il punto convenzionale 55 e il punto 56. «E nonostante che al momento del prelievo non sia stato riscontrato alcun sversamento di natura fognaria in atto - spiega una nota del Comune - Arpat ha comunque suggerito, in via precauzionale, di interdire la balneazione». Il sindaco ha conseguentemente adottato un'ordinanza di divieto provvisorio di balneazione, mentre l'Ufficio Ambiente ha richiesto urgente intervento di Asa per individuare le cause e quindi garantire il non ripetersi dell'evento.L'atto del sindaco sarà revocato solo dopo che i valori saranno rientrati nei limiti previsti per legge. «Siamo quindi in attesa degli esiti delle analisi relative ai campionamenti che Arpat ha ripetuto ieri mattina - conclude la nota del Comune - Arpat ha comunicato che tali esiti saranno disponibili non prima di domani».
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