Il Tirreno

Livorno

Picchia e insegue la ex Arriva la polizia e lo arresta per droga

Lara Loreti

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 LIVORNO. Prende a schiaffi e pugni l'ex fidanzata, dandole la caccia per Shangay. Poi le prende le chiavi dell'auto e la minaccia di non ridargliele se non lo seguirà in casa. È l'accusa nei confronti di un imprenditore livornese di 42 anni, che ieri notte è stato denunciato e arrestato dalla polizia. Per Cristiano Cucè sono scattate le manette perché in casa la polizia gli ha trovato sei vasi con 26 piante di marijuana.  Una storia complessa che va in scena ieri notte tra piazza della Repubblica e via Nino Bixio. Tutto inizia verso le due. Come accertato dalla polizia, la donna, livornese di 41 anni, incontra lui, 42, in piazza della Repubblica, non lontano da casa sua. Si sono lasciati da un anno circa, ma lui non l'ha dimenticata. E a distanza di mesi la cerca ancora con insistenza, chiedendole spiegazioni sul perché della loro separazione.  Lui la ferma e la trattiene per fare due chiacchiere, poi le chiede di accompagnarlo a casa, in via Bixio a Shangay. Lei è titubante, ma alla fine cede. Solo che in auto e poi per strada sotto l'appartamento, come denunciato dalla donna alla polizia, lui comincia a mostrarsi aggressivo fino ad arrivare a picchiarla e minacciarla. «Vieni a casa con me altrimenti ti ammazzo e getto le chiavi della macchina nel tombino», le dice più volte, urlando. Lei prova a scappare e, dopo essersi nascosta dietro un cespuglio, chiede aiuto al 113 della polizia. Ma l'ex poco dopo la trova e la costringe a salire con lui in casa per parlare della loro separazione: «Altrimenti non ti do le chiavi».  Dopo una violenta discussione, la donna riesce a farsi restituire le chiavi della sua auto e scappa. Per strada, in via Poerio, incontra gli agenti delle volanti. «Aiutatemi! Posso salire in auto con voi?». È terrorizzata.  La polizia la fa salire a bordo della volante, poi chiede ausilio ai carabinieri. Poco dopo le due pattuglie si recano nell'appartamento di lui. Dal controllo emerge che, in una veranda, il 42enne tiene delle piantine. Dalle verifiche dei poliziotti viene fuori che si tratta di piante di marijuana, tenute al sole, ma nascoste dietro le veneziane che coprono i vetri. In casa gli agenti trovano anche una bilancina e un reagente per individuare il principio attivo dello stupefacente. Quindi per lui scattano arresto per detenzione di droga ai fini di spaccio e denuncia per violenza privata nei confronti della donna.

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