Il Tirreno

Livorno

Telegate, lavoro trasferito a Torino

Moretti (Contacta) con Kutufà
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Moretti (Contacta) con Kutufà

Allarme al call center del 1240: turni tagliati e la domenica si chiude

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LIVORNO. Altro che incremento delle attività: Contacta, la società che ha rilevato da Telegate il call center di Guasticce sotto il nome di People Care srl, taglia i turni del 1240 e porta il lavoro a Torino. Alcuni giorni fa, con le trattative sindacali ancora in corso, i vertici del gruppo hanno convocato i team leader del call center per comunicare la soppressione della fascia oraria 21-23 e il possibile stop alle attività di domenica. «Un provvedimento illegittimo e inopportuno - denunciano in una nota congiunta Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom - l'azienda, a dispetto del nome che porta, non sta mostrando alcuna cura per le relazioni sindacali e gli impegni assunti al tavolo con le istituzioni». Stop ai turni serali La domanda dei sindacati è legittima: «Se il 1240 è attivo sette giorni su sette fino alle 23, che fine faranno le chiamate perse dopo le 21?». La risposta non può che essere una: «Saranno dirottate a Torino». Perché, com'è noto, oltre al call center di Livorno, Contacta ha rilevato anche la struttura piemontese. «Qual è la strada che si vuole imboccare? - chiedono i sindacalisti Luongo, Nassi e Torrigiani - La società si era impegnata a conservare a Livorno l'intero servizio 12.40, ma nel bel mezzo di un percorso di dialogo con le segreterie ha agito in modo preoccupante e unilaterale». La domenica no Da una parte ci sarebbe quasi da esultare, perché mentre il mondo del lavoro va verso la mercificazione totale dei giorni di riposo, per gli operatori di Guasticce la domenica potrebbe tornare ad essere sacrosanta. Ma tutto è molto incerto. «Non sappiamo se davvero ci sarà un incremento delle attività durante la settimana - ripetono lavoratori e sindacati - e temiamo che anche le chiamate della domenica vengano dirottate». Del resto all'azienda il servizio festivo frutta poco e costa parecchio. «Almeno un centinaio di euro in più busta paga» chiariscono i dipendenti. Una cifra che per chi riscuote in media dai 600 ai 700 euro non è una sciocchezza. Presi in giro Lo ripetono i sindacati, «perché sono state prese decisioni importanti a trattative ancora aperte». Lo ripetono i lavoratori, «perché ci avevano fatto credere che saremmo stati assunti non più con contratto a quattro ore, ma a sei o addirittura otto». Infatti dopo l'insediamento i dirigenti di People Care hanno fatto un'indagine tra i dipendenti per capire quanti sarebbero stati disposti a lavorare di più a luglio e agosto. A Livorno hanno risposto positivamente 118 operatori su 412: un numero da non sottovalutare considerando che a Torino la stessa indagine non ha dato buoni frutti (solo 4 sì) e in molti fanno già il doppio lavoro o sono studenti. «Avevamo legittimamente creduto - prosegue la nota - che questo elemento di conoscenza fosse la premessa per incrementare le attività.  Invece è arrivata la doccia fredda. Siamo disposti - chiudono i sindacati - a riprendere il dialogo, ma non è escluso i ricorso a forme di protesta». La speranza è che, dopo i primi mesi di assestamento, la società riesca a mantenere gli impegni assunti a palazzo Granducale. La paura è che "abbia fatto il passo più lungo della gamba e finisca per trasferire a Torino non solo parte dei servizi, ma anche il cervello (ovvero il management) della struttura». Juna Goti

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