Il Tirreno

Livorno

Attacco ai Bancomat

Il bancomat di Viale Boccaccio dove era stato montato lo skimmer
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Il bancomat di Viale Boccaccio dove era stato montato lo skimmer

Banda manomette gli sportelli: è allarme

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LIVORNO. A questo punto è ufficiale: c'è una banda di truffatori che ha deciso di clonare i bancomat dei livornesi. Ieri mattina gli ultimi casi, con due skimmer e altrettante minitelecamere nascoste che erano stati piazzati in due filiali del Monte dei Paschi di Siena, quella del viale Boccaccio e quella al centro commerciale di via Giotto, alla Leccia. Due casi che si aggiungono agli altri episodi che negli ultimi giorni sono avvenuti in città, con diversi sportelli presi di mira.

In particolare si segnala che lo stesso bancomat di viale Boccaccio era già stato preso di mira qualche settimana addietro, e che altri casi si erano verificati alle sede Mps di viale Carducci, piazza Colonnella e via Cairoli, ma anche alla Banca Toscana di via di Franco e in viale Carducci. Ieri mattina la scoperta dei due tentativi di truffa, che sono stati sventati dalla perspicacia di tre clienti che si sono accorti che qualcosa che non andava nello sportelo automatico ed hanno chiamato la polizia.

Il primo apparecchio per clonare le carte è stato scoperto intorno alle 8,30 sul viale Boccaccio, quando due clienti, un uomo e una donna, che volevano fare un prelievo, si sono accorti che si era staccato un pezzo di plastica dalla fessura dove va inserita la carta magnetica. Gli agenti della volante hanno così scoperto che si trattava di uno skimmer, un appercchio che legge la banda magnetica. Così è stato controllato tutto lo sportello, e nella parte superiore i poliziotti hanno scoperto che era stato applicato un profilato di metallo che imitava quello dello sportello ma che conteneva una minitelecamera, che con un forellino riprendeva la tatsiera del bancomat, e poi passava le immagini ad una porta usb per scaricarle su una chiavetta. La stessa scena si è ripetuta un quarto d'ora dopo in via Giotto.

Questa volta il cliente si è accorto proprio del forellino della telecamera, ed ha chiamato gli agenti, che oltre al macchinario per fare le riprese, hanno trovato uno skimmer, diverso da quello del viale Boccaccio, sistemato con grande cura sulla fessura dove inserire le carte. I truffatori, come fanno spesso in questi casi, hanno sistemato i loro marchingegni il venerdì notte, per approfittare del fatto che nel weekend la banca è chiusa, e quindi non ci sono controlli del personale, e oltretutto ci sono molti prelievi. Quasi sicuramente si sarebbero presentati la domenica notte per portare via il tutto con il carico di codici rubati per clonare le carte. Si spera che la tempestiva rimozione di ieri mattina possa aver evitato la "fuga dei codici" a favore dei malviventi.

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