Coda di due ore e rabbia all'Asa
Anna Cecchini
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Alcune immagini delle code che si sono formate ieri mattina davanti agli sportelli Asa. Tanti i cittadini che, dopo aver aspettato per molte ore, hanno cominciato a protestare, evidenziando come non fossero attivi i sette sportelli presentiProtesta per i conguagli. «Aperti soltanto due sportelli su sette»
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LIVORNO. Attesa media: due ore. La coda arrivava fino in strada. Ma pur di evitare il sole cocente le persone si sono accalcate all'interno dei locali, anche se dentro il condizionatore d'aria funzionava a malapena.
Ieri mattina in via del Gazometro, nella sede Asa, è stato un vero caos. Decine di cittadini in attesa davanti agli sportelli. Bolette in mano e musi lunghi. Perché trascorrere mezza mattinata all'Asa per chiedere brevi chiarimenti, o magari soltanto per stipulare un contratto come nuova utenza, non è cosa piacevole. Soprattutto se il servizio agli sportelli procede con una lentezza proverbiale e si formano code lunghissime. Code - è giusto ricordarlo - dovute forse anche al fatto che molti cittadini si sono riversati all'Asa ieri visto che venerdì scorso c'è stato lo sciopero. «Sono arrivato alle 9.34 - spiega Raniero Marti, un cittadino in coda - e ho il numero 126, adesso è mezzogiorno e servono il 109. Vuol dire che devo stare qui chissà quanto». Come lui un centinaio di persone, andate agli sportelli Asa per svariate necessità. Tutte in coda. «È la terza volta che vengo - dice Lucia Piaggesi - per ottenere chiarimenti su una bolletta di 600 euro. Ogni volta mi fanno tornare. Oggi è dalle 10.15 che sono qui. Già due ore di fila. E non puoi nemmeno andare via e sperare che diano informazioni telefonando, perché al telefono Asa non spiega niente». Così ieri mattina decine e decine di persone si sono dovute adattare e, per ottenere spiegazioni su conguagli del gas o anche solo per comunicare un cambio di residenza, si sono dovute mettere in fila. Chi si è sistemato nelle poche sedie disponibili nella sala di attesa, chi invece ha preferito restare in piedi, girellando per smaltire la rabbia di un'attesa interminabile. Fatto sta che i cittadini contestano è il fatto che non tutti gli sportelli presenti fossero attivi. «È ovvio che le code si allungano - dice Lucano Renucci, anche lui in coda -. Qui nella sala di attesa sono indicati sette sportelli, ma in effetti se va bene se ne lavorano 4. Si capisce dalla lentezza con cui scorrono le code».
C'è un'altra cosa che i cittadini in attesa in via del Gazometro sottolineano con forza: la separazione fra la sala di attesa e gli spazi dove si trovano gli sportelli operativi. Effettivamente, entrando nei locali riservati al pubblico di sportelli se ne vede solo uno, quello riservato alle informazioni generiche. Gli altri operatori sono all'interno, oltre una parete in cartongesso con tanto di porte che restano sempre chiuse, se non al momento dell'ingresso di un nuovo cliente. «Non è giusto - ripetono a gran voce molti cittadini in coda -. Qui fuori sono indicati sette sportelli, ma con questa parete non sappiamo quanti effettivamente siano attivi. Non possiamo verificare in quanti lavorano, magari le code si formano proprio perché gli sportelli attivi sono troppo pochi».
Ieri mattina in via del Gazometro, nella sede Asa, è stato un vero caos. Decine di cittadini in attesa davanti agli sportelli. Bolette in mano e musi lunghi. Perché trascorrere mezza mattinata all'Asa per chiedere brevi chiarimenti, o magari soltanto per stipulare un contratto come nuova utenza, non è cosa piacevole. Soprattutto se il servizio agli sportelli procede con una lentezza proverbiale e si formano code lunghissime. Code - è giusto ricordarlo - dovute forse anche al fatto che molti cittadini si sono riversati all'Asa ieri visto che venerdì scorso c'è stato lo sciopero. «Sono arrivato alle 9.34 - spiega Raniero Marti, un cittadino in coda - e ho il numero 126, adesso è mezzogiorno e servono il 109. Vuol dire che devo stare qui chissà quanto». Come lui un centinaio di persone, andate agli sportelli Asa per svariate necessità. Tutte in coda. «È la terza volta che vengo - dice Lucia Piaggesi - per ottenere chiarimenti su una bolletta di 600 euro. Ogni volta mi fanno tornare. Oggi è dalle 10.15 che sono qui. Già due ore di fila. E non puoi nemmeno andare via e sperare che diano informazioni telefonando, perché al telefono Asa non spiega niente». Così ieri mattina decine e decine di persone si sono dovute adattare e, per ottenere spiegazioni su conguagli del gas o anche solo per comunicare un cambio di residenza, si sono dovute mettere in fila. Chi si è sistemato nelle poche sedie disponibili nella sala di attesa, chi invece ha preferito restare in piedi, girellando per smaltire la rabbia di un'attesa interminabile. Fatto sta che i cittadini contestano è il fatto che non tutti gli sportelli presenti fossero attivi. «È ovvio che le code si allungano - dice Lucano Renucci, anche lui in coda -. Qui nella sala di attesa sono indicati sette sportelli, ma in effetti se va bene se ne lavorano 4. Si capisce dalla lentezza con cui scorrono le code».
C'è un'altra cosa che i cittadini in attesa in via del Gazometro sottolineano con forza: la separazione fra la sala di attesa e gli spazi dove si trovano gli sportelli operativi. Effettivamente, entrando nei locali riservati al pubblico di sportelli se ne vede solo uno, quello riservato alle informazioni generiche. Gli altri operatori sono all'interno, oltre una parete in cartongesso con tanto di porte che restano sempre chiuse, se non al momento dell'ingresso di un nuovo cliente. «Non è giusto - ripetono a gran voce molti cittadini in coda -. Qui fuori sono indicati sette sportelli, ma con questa parete non sappiamo quanti effettivamente siano attivi. Non possiamo verificare in quanti lavorano, magari le code si formano proprio perché gli sportelli attivi sono troppo pochi».
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