Il Tirreno

Livorno

Ora serve la variante della variante

Alessandro Guarducci

Ecco il vero problema per l'apertura del negozio di H&M

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 La variante della variante. Così potremmo definire lo strumento urbanistico che i proprietari dell'ex Gran Guardia (e H&M) dovranno presentare - anche se gli uffici tecnici comunali non si sono ancora formalmente espressi su questo tipo di procedura - per realizzare nell'area del foyer e della platea dell'ex cinema-teatro un negozio di abbigliamento di 1.500 metri quadrati. Con questa variante, infatti, i soggetti attuatori del progetto chiedono di variare - permetteteci il gioco di parole - la variante al regolamento urbanistico che è stata adottata dal consiglio comunale il 26 febbraio scorso e che impone il limite dei 999 mq per i negozi del centro.  Siete un po' disorientati? È normale che possiate esserlo di fronte a questa strana vicenda che è emersa solo negli ultimi giorni, nonostante da più di un anno si parli - con tanto di incontri fra le parte interessate - dello sbarco di H&M nell'ex cinema di via Grande.  E allora proviamo a fare un po' di chiarezza. Quattro mesi fa il consiglio comunale ha adottato una variante al regolamento urbanistico avente come oggetto l'articolo 53 delle norme transitorie. All'epoca, l'amministrazione comunale aveva spiegato di aver voluto blindare con questa mossa la regolamentazione del 2000 che disciplina le dimensioni e la localizzazione dei negozi (quelli piccoli e la media e grande distribuzione). Da dove era nata questa esigenza? Ve lo spieghiamo subito. La legge regionale del 2005 e soprattutto il Codice del commercio entrato in vigore l'aprile dell'anno scorso, prevedono la possibilità di realizzare attività con superfici di vendita fino a 2500 metri quadri: gli enti locali, però, possono salvaguardarsi introducendo limitazioni a tutela dello dei luoghi di particolare interesse. Una possibilità che l'amministrazione livornese ha colto al balzo, sfruttando il fatto che è in corso la revisione del Piano strutturale (a proposito: che fine ha fatto?).  Con la variante del 26 febbraio 2010 sono perciò state ribadite le limitazioni già individuate nel 2000, "in modo da salvaguardare l'attuale rete commerciale caratterizzata prevalentemente da esercizi di vicinato con bacini di utenza circoscritti al quartiere". I limiti, per il settore non alimentare sono i seguenti: la superficie di vendita massima prevista nelle aree di impianto storico è di 999 metri quadrati; nelle aree di ristrutturazione urbanistica e in quelle di trasformazione da 1.000 a 2.500 mq; oltre 2.500 mq solo a Porta a terra, Porta a mare e Nuovo Centro.  Via Grande rientra ovviamente nella prima tipologia: il limite è di 999 mq contro i 1.500 del progetto di H&M (che era già noto da tempo, peraltro). Gli attuali dubbi espressi dall'amministrazione in merito alla procedura da seguire per l'operazione Gran Guardia, e i chiarimenti che si sono resi necessari con la proprietà dell'immobile (con tanto di summit degli uffici), appaiono perciò incomprensibili: qualcuno si è forse dimenticato della variante adottata quattro mesi fa?

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