Il Tirreno

Livorno

Galeotta fu Capraia...

Federico Lazzotti
Filippo Zanon e Katia Testoni e, sullo sfondo, l’isola di Capraia
◗
Filippo Zanon e Katia Testoni e, sullo sfondo, l’isola di Capraia

Il sì di Katia e Filippo nell'isola dove è nata la loro love story

2 MINUTI DI LETTURA





 CAPRAIA. Dal primo bacio guardando il Castello di San Giorgio sono passati cinque anni e quattro estati da volontari correndo dal porto al paese in caso di emergenza sull'ambulanza dell'Svs. A distanza di 9 mesi dall'ultimo soggiorno a Capraia è nata la principessa Sofia che lunedì compie tre mesi. Katia e Filippo si sposano oggi alla Torre, nella parte più alta dell'isola e davanti a parenti e amici diranno sì guardando il mare e l'isola che ha segnato il loro amore.  L'appuntamento è per le 18.30: vestito e invitati sono pronti. Gli sposi anche: «Abbiamo scelto di sposarci qui - dicono in coro Filippo Zanon e Katia Testoni - perché Capraia è il punto d'incontro della nostra storia, il simbolo della nostra unione. Quest'isola è come una donna: o ti piace oppure non ti va a genio. A noi è piaciuta perché enfatizza i sentimenti e ti fa vivere le passioni e l'amore come se fossi dentro a una favola, e quando i sentimenti sono veri e reali e lasci questo scoglio porti con te sensazioni che non si dimenticano».  Abito bianco di lino per lui, vestito bianco anche per lei, ma Katia giura che non si tratta di un classico ma «rispecchia un matrimonio semplice e originale».  Di Minerve, in provincia di Verona lui, bolognese lei. Si sono conosciuti per la testardaggine di un'amica comune.  «Diceva che eravamo fatti l'uno per l'altra - ricorda Filippo, 39 anni - così una sera ci siamo sentiti per telefono, un messaggio ha tirato l'altro e dopo un migliaio di sms ci siamo conosciuti: era il giorno di San Valentino del 2005».  Due mesi dopo, la prima vacanza a Capraia. «Venivo qui dal 2002 con un paio di amici facendo il volontario - va avanti lo sposo - e quando è capitato di andare in un posto con Katia abbiamo scelto Capraia. Quella vacanza non la scorderemo mai. E' lì che è nato il nostro amore». Da quella Pasqua la loro storia è crescita dentro l'isola: dopo ogni soggiorno un passo avanti dentro la coppia, verso l'altro. Fino a due anni fa quando hanno preso la decisione di andare a convivere e poi di comprare casa.  «Appena possiamo - dicono - torniamo qui, sull'isola, abbiamo i nostri amici, come i proprietari del ristorante Lo Scorfano, dove andremo a mangiare e quelli dell'albergo il Saracino che per la prima notte di nozze ci hanno regalato la suite dell'hotel e Adriana che ci ha aiutato a organizzare il matrimonio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani