Italia
«State certi, l'ospedale si farà»
Anna Cecchini
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A sinistra un momento dellincontro fra la commissione sanità e la dirigenza Asl 6 Ma la Regione non entra nel merito della localizzazione
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LIVORNO. «Non capisco perché tutta questa fretta per la realizzazione del nuovo ospedale? Perchè nei precedenti piani sanitari regionali il progetto non era previsto?». Questa la perplessità di Stefano Mugnani, vicepresidente in quota Pdl della IV commissione della Regione Toscana - quella che si occupa di sanità, ha più volte ripetuto ieri pomeriggio durante l'incontro con i vertici dell'Asl 6. Un incontro che è stato lo stesso Mugnai a chiedere a gran voce. «Abbiamo accolto la richiesta - dice marco Remaschi, presidente della IV commissione della Regione - perché ci sembra giusto andare sui territori per capire le problematiche legate alla sanità e renderci conto anche di come gli aspetti della manovra finanziaria possano incidere sulle richieste di servizi sanitari da parte dei cittadini». Punto focale dell'assemblea di ieri, ovviamente, la costruzione del nuovo ospedale cittadino e il clamore che si è sviluppato nei mesi scorsi intorno alla vicenda. Ieri la dirigenza Asl - assente il direttore generale Monica Calamai, di rientro dall'estero - composta dal direttore amministrativo Luca Cei e dal direttore sanitario Rosa La Mantia, ha mostrato ai consiglieri regionali la presentazione del progetto. «Abbiamo capito che l'attuale ospedale - spiega Remaschi - è una struttura anacronistica per accogliere il modello di struttura sanitaria per intensità di cura verso cui si indirizza la Regione. È certo, l'ospedale di Livorno si farà». Anche Mugnai, sebbene la commissione non abbia fatto un sopralluogo, dice di aver chiaro che il complesso sanitario di viale Alfieri non risponde alle necessità di una sanità intesa in senso moderno. «Però viene da chiedersi - sottolinea il vicepresidente della IV commissione - perché, nonostante la continuità politica che ha contraddistinto la regione negli ultimi anni, nei precedenti piani sanitari del nuovo ospedale non si è parlato». Mugnai, che ha sottolineato più volte la singolarità dell'assenza al dibattito della direttrice generale Calamai, riflette inoltre sui soldi investiti negli ultimi anni per la ristrutturazione del "vecchio ospedale". «Se era chiaro - spiega - che la struttura era troppo vecchia, allora perché si sono investite tante risorse?». All'incontro di ieri anche Marco Taradash, consigliere regionale Pdl, che sottolinea come la commissione sanità regionale dovrà affrontare con i vertici Asl anche la «scottante questione dell'ubicazione del nuovo ospedale, al centro del referendum abrogativo». Soddisfatto della presenza dei consiglieri regionali il direttore amministrativo Asl Luca Cei. «La direzione - fa sapere Asl - esprime piena soddisfazione per la visita ricevuta e conferma per il futuro la piena disponibilità per illustrare le tematiche relative a sanità e nuovo ospedale. La direzione precisa che la disponibilità all'incontro non è mai stata messa in discussione, però fin dai primi contatti con la commissione era stato segnalato che il direttore generale sarebbe stato assente. La commissione ha voluto mantenere l'incontro e l'azienda non ha avuto problemi a incontrane i consiglieri».
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