Italia
Enti pubblici, assenze al 15%
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Al lavoro in un ufficio municipale davanti al monitor del computer Malattia, ferie e permessi: ecco quanti dipendenti stanno a casa
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LIVORNO. Festività a parte, un dipendente pubblico sta a casa dal lavoro per un giorno (extra) ogni sei-sette. E' la fotografia che, riguardo a maggio, salta fuori guardando sui siti istituzionali dei principali enti pubblici della nostra città: la metodologia di calcolo stile Brunetta mette in un unico calderone malattia, ferie, permessi e aspettative: questo ovviamente gonfia le cifre. Tant'è vero che in Provincia complessivamente i forfait del personale, dirigenti compresi, arrivavano al 10,8% a maggio (ma erano al 20,6% in dicembre e al 32% in agosto). Il Comune non fornisce un dato globale di tutto l'ente: in maggio in testa la polizia municipale (sopra il 20%), seguita a ruota dai servizi comunali finanziari, dal settore ambiente e dagli uffici turismo e commercio. Delle 30 branche in cui è articolata la "macchina" burocratica di Palazzo civico ce ne sono cinque sotto la soglia del 10% (e in aprile erano tre). Da dire però che in una indagine del "Sole 24 Ore" di qualche tempo fa il municipio livornese era al 35º in Italia per assenze dei dipendenti e al 42º quanto a certificati di malattia. All'Asl le assenze sono quasi al 19% ma forse il dato non è aggiornato: la punta si registra, oltre che all'ospedale di Portoferraio (24,2%), nell'area amministrativa (22,4%) e nello staff di direzione (22,8%). Per quanto riguarda la Camera di commercio, i giorni di assenza del personale si sono attestati sotto il 15%. Se poi si dà un'occhiata ai siti istituzionali dei grandi soggetti nazionali, si scopre che in aprile a Livorno i 58 dipendenti dell'Inail hanno fatto registrare una percentuale di assenze assai bassa (5,0% e a Piombino ancora meno: 2,8%) mentre all'Inps ha raggiunto il 19,6% (in aprile era al 17,5% e in marzo sotto il 15%).
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