Il Tirreno

Livorno

Secondo alcune denunce l’uomo utilizzava la carta vetrata per «punire» le vetture che erano parcheggiate male

«Rigava le auto». Sotto processo a 68 anni

lu.dem.
Le auto parcheggiate sul lato destro di via Sant’Andrea
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Le auto parcheggiate sul lato destro di via Sant’Andrea

Il fatto era avvenuto in via Sant'Andrea, ieri le prime testimonianze in aula

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 LIVORNO. Ne aveva «punite» di auto, secondo la ricostruzione dell'accusa. Ruota sul marciapiede? Rigatura sullo sportello. Parcheggio col paraurti fuori dalla linea bianca? E via, altro colpo di carta vetrata, magari lungo tutta la fiancata della vettura.  E' per questo che si trova sotto processo Umberto Ricci. Le automobili che, stando alla ricostruzione degli inquirenti, ha preso di mira, sono quelle che erano parcheggiate in via Sant'Andrea. Un po' strano che a dover rispondere di un danneggiamento del genere sia un uomo di 68 anni, quando di questi reati si rendono autori, di solito, ragazzi con voglia di qualche notte brava.  Ieri, però, davanti al giudice Beatrice Dani c'era quest'uomo di 68 anni, che ha ascoltato le prime testimonianze di coloro che lo accusano. Fra questi, un altro abitante della zona, la cui auto è stata segnata da un "ricordino" che sarebbe stato lasciato da questo signore. Ernesto Piva, l'uomo che ha deposto ieri, ha anche denunciato Ricci per lesioni. Quando, infatti, gli ha chiesto che cosa stesse facendo con la carta vetrata nelle mani, l'interlocutore per tutta risposta gli ha sferrato un pugno al volto, colpendolo al naso e allo zigomo. Referto del pronto soccorso alla mano, Piva ha denunciato Ricci, ma su questo episodio la Procura sta ancora indagando.  Ha mosso i primi passi, invece, il processo per i danneggiamenti alle auto. Ci sono persone che hanno avuto le loro auto seriamente danneggiate: alcune di queste sembravano quasi "decorate" dalla striscia di carta vetrata. Molti hanno segnalato la questione alle forze dell'ordine, facendo anche denunce piuttosto circostanziate, che hanno portato Ricci sul banco degli imputati.

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