De Tomaso, primi corsi a Torino
Valeria Cappelletti
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I lavoratori De Tomaso in assemblea alla stazione marittima L'azienda rassicura gli operai: già fatto il prototipo
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LIVORNO. È stato un incontro chiarificatore quello di ieri pomeriggio alla stazione marittima tra i lavoratori dell'ex-Delphi, ora De Tomaso, e Claudio Degrate, direttore generale della casa automobilistica che fa capo a Gian Mario Rossignolo. Presenti in sala anche il sindaco Alessandro Cosimi, Bruno Picchi assessore comunale al programma e al marketing territoriale e Ringo Anselmi, assessore provinciale al lavoro. I 153 lavoratori presenti, chiedono informazioni, vogliono sapere quale sarà il loro futuro e subito Degrate annuncia che tra qualche settimana un gruppo di 15 operai salirà a Torino per due mesi. Obiettivo: iniziare corsi di formazione in saldatura. E la formazione inizierà sul prototipo della macchina Made in Livorno, che De Tomaso ha già realizzato nello stabilimento ex Pininfarina di Torino. Tutto a spese della casa automobilistica in attesa dei corsi finanziati dal governo che ancora tardano a partire. Per questi se ne riparlerà a luglio, con una prima tranche che coinvolgerà una parte dei lavoratori livornesi e poi a gennaio la seconda fase con gli ultimi operai. Una soluzione che non piace molto a chi invece vorrebbe iniziare subito: «Partiamo anche domani con i corsi - si alza una voce dalla sala - tanto domani non ho niente da fare». Ma «Torino - risponde Degrate - da sola non ha né gli spazi, né il numero sufficiente di persone per poter portare a termine il lavoro, Livorno è indispensabile». Nella struttura di Guasticce verranno effettuate le lavorazioni meccaniche e di assemblaggio su due dei tre modelli di vetture. «Sarà realizzato un numero complessivo è di 15-20 automobili per modello - spiega Degrate - che saranno tutte di tipologia elevata della classe sport luxury car». La De Tomaso da un mese può contare sulla collaborazione di Peter Arnell, «un personaggio che ha un valore incredibile a livello mondiale».
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